Attualità
Niscemi, Schifani e Ciciliano sorvolano l’area colpita
Abbiamo raccolto le dichiarazioni del capo della Protezione Civile
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha sorvolato in elicottero l’area interessata dalla frana che ha colpito Niscemi. Un sopralluogo dall’alto per valutare l’estensione del dissesto e la gravità dei danni, effettuato in contemporanea con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, anch’egli impegnato in un sorvolo su un altro velivolo.
La frana ha reso inagibili decine di immobili, imponendo l’istituzione di una vasta zona rossa che si estende fino a 150 metri dalla cosiddetta “nicchia di distacco”, ovvero dalla porzione di strada asfaltata che, per il momento, non è crollata. Il movimento franoso ha inoltre interrotto le strade provinciali 10 e 12, isolando di fatto Niscemi. Al momento l’unico collegamento viario con il resto del territorio è garantito dalla strada provinciale 11.
Continua a crescere il numero degli sfollati. Le persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, situate nella zona dichiarata a rischio, sono ormai più di 1.500. Anche questa mattina si sono formate lunghe file davanti agli uffici comunali, dove viene curata la registrazione ufficiale di chi ha dovuto lasciare la propria casa. Un flusso continuo di famiglie, anziani e persone fragili, accomunate dall’incertezza e dalla paura di non poter rientrare a breve nelle proprie abitazioni.
E mentre le istituzioni valutano gli interventi necessari per fronteggiare l’emergenza e mettere in sicurezza l’area, a Niscemi cresce l’attesa per risposte concrete su tempi, soluzioni abitative e prevenzione. Intanto, la frana continua a lasciare dietro di sé non solo danni strutturali, ma anche ferite profonde nel tessuto sociale della comunità.