Attualità

No alla guerra, mobilitazione davanti Sigonella

Un vasto schieramento di associazioni, sindacati e partiti lancia un appello contro l’uso delle basi italiane nel conflitto in Iran: "L'Isola non sia un hub logistico di morte, il Governo rispetti la Costituzione"

di Pinella Rendo -

“Trasparenza, chiarezza e un fermo no alla guerra”. Con questi obiettivi una vasta coalizione di forze civiche, sindacali e politiche ha indetto una manifestazione per sabato 11 aprile davanti ai cancelli della base militare di Sigonella.

L’iniziativa nasce dalla ferma opposizione all’utilizzo delle infrastrutture siciliane per sostenere le operazioni belliche in Iran, denunciando il rischio che la Sicilia si trasformi in un “hub logistico di guerra” in violazione dell’Articolo 11 della Costituzione. I promotori – tra cui CGIL, ANPI, Libera, Emergency, PD e M5S – chiedono al governo Meloni di allinearsi alle posizioni dei partner europei che hanno già negato il sorvolo o l’appoggio logistico per il conflitto.

“Stiamo già pagando il costo economico di una guerra scellerata”, spiegano gli organizzatori, rivendicando per l’Isola un ruolo di “ponte di cultura e dialogo” anziché di “autostrada per la distruzione”.

La mobilitazione punta a superare i vecchi accordi bilaterali del 1954, ritenuti ormai inadeguati a garantire la sovranità nazionale e la sicurezza dei cittadini.