Attualità
Notte di stelle ma pugno duro dei sindaci
I sindaci dei comuni costieri delle province di Siracusa e Ragusa hanno firmato ordinanze rigorose per evitare che la magia dei desideri trasformi gli arenili in discariche a cielo aperto o zone a rischio incendi
È una delle tradizioni estive più amate, quell’appuntamento fisso che mescola romanticismo, goliardia e la speranza di cogliere una scia luminosa nel cielo d’agosto. Tuttavia, la Notte di San Lorenzo sulle spiagge del Siracusano e del Ragusano quest’anno cambia registro, mettendo al centro della scena il senso civico.
Da Fontane Bianche e Marzamemi fino a tutto il litorale ibleo, la parola d’ordine è una sola: prevenzione. Niente falò sulla sabbia, nessun accampamento improvvisato con tende e gazebo, e uno stop tassativo alla vendita e al trasporto di bevande in bottiglie di vetro o lattine. I provvedimenti siglati dai primi cittadini puntano a spegnere sul nascere i comportamenti incivili che negli anni passati hanno lasciato in eredità carboni ardenti e montagne di rifiuti. I controlli, coordinati tra Polizia Locale, Forze dell’Ordine e Protezione Civile, saranno serrati su tutti i litorali per garantire che luoghi d’eccellenza e fragili ecosistemi rimangano fruibili e puliti per tutti, anche all’alba di domani.
Le sanzioni per chi trasgredisce saranno salate, ma la scommessa istituzionale punta soprattutto alla maturità dei cittadini. Si può continuare a sognare guarda le stelle cadenti, ricordano i sindaci, ma lasciando l’impronta delle proprie scarpe sulla sabbia, non quella dei propri rifiuti.