Cronaca
Nuova intimidazione al bar Cherì dello Zen
Nei giorni scorsi davanti al bar erano state trovate bottiglie di benzina e la richiesta di 5 mila euro
Nuovo episodio intimidatorio ai danni del bar Cherì, nel quartiere Zen di Palermo, già finito nelle scorse settimane al centro di una vicenda che gli investigatori stanno seguendo con particolare attenzione. Nella notte ignoti hanno appiccato il fuoco ai motori esterni dei condizionatori installati nell’esercizio commerciale, provocando danni fortunatamente limitati alla parte esterna del locale.
L’allarme è scattato poco dopo che alcuni residenti hanno notato le fiamme. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco che hanno rapidamente domato l’incendio evitando che il rogo potesse propagarsi all’interno dell’attività commerciale o agli edifici vicini.
Contestualmente sono giunti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili.
Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Secondo le prime informazioni, alcuni giovani sarebbero stati notati nei pressi del locale poco prima dell’incendio. Le registrazioni potrebbero fornire elementi utili per identificare gli autori del gesto e ricostruire con precisione quanto accaduto.
L’episodio viene valutato con particolare attenzione dagli inquirenti perché si inserisce in una sequenza di fatti intimidatori che hanno colpito lo stesso esercizio commerciale nel giro di pochi giorni.
Già nei giorni scorsi, infatti, davanti al bar erano state rinvenute alcune bottiglie contenenti benzina insieme a una richiesta estorsiva da 5 mila euro. Un chiaro messaggio intimidatorio che aveva immediatamente fatto scattare le indagini delle forze dell’ordine.
A questo si era aggiunto un altro episodio: l’esplosione di un petardo che aveva provocato danni alla parte esterna del locale, aumentando la preoccupazione dei titolari e dei residenti della zona.
La nuova azione incendiaria potrebbe dunque rappresentare un ulteriore tentativo di pressione nei confronti dell’attività commerciale, anche se gli investigatori mantengono al momento aperte tutte le ipotesi.
Le indagini della Polizia puntano ora a verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi e ad accertare se dietro le intimidazioni vi sia un’unica regia. Gli accertamenti si concentrano sull’analisi dei filmati delle telecamere, sulle testimonianze raccolte nel quartiere e su ogni elemento utile a risalire agli autori.
Nel frattempo cresce l’attenzione attorno alla vicenda, che riporta al centro il tema della sicurezza e del contrasto alle richieste estorsive nei confronti delle attività economiche. Il bar Cherì, nel giro di pochi giorni, è stato infatti bersaglio di una serie di azioni che appaiono tutt’altro che casuali e che ora attendono una risposta investigativa.