Attualità
Nuovo no da Roma alla Regione Siciliana
La negazione stavolta arriva sulla questione sanità
Il governo centrale, guidato da Giorgia Meloni, ‘bolla’ per la seconda volta, in pochi giorni, la giunta Schifani ma stavolta, dopo lo stop alla legge sui ristori per le imprese colpite dal ciclone Harry, lo fa rispedendo a Palermo il decreto che ridisegna la rete ospedaliera giudicato come pieno di tanti “disallineamenti e incongruenze”. Una bocciatura ancora più pesante perché arriva già nella fase istruttoria dal dipartimento Programmazione del ministero della Salute. In una lettera di due pagine i funzionari chiariscono che la documentazione trasmessa dalla Regione non consente , scrive Repubblica Palermo online, “di procedere a una corretta e compiuta istruttoria per la valutazione da parte del Tavolo. Il tono è deciso.
“Nell’invitare fermamente la Regione — conclude il documento firmato dal direttore generale, Walter Bergamaschi — a consegnare una documentazione analitica completa, corretta ed effettivamente rappresentativa della delibera di revisione della rete, si resta in attesa di quanto richiesto con la massima urgenza. Si fa presente che, qualora la documentazione trasmessa non fosse ancora conforme alle indicazioni già fornite e ribadite nella presente, dovremo procedere comunque a sottoporre al tavolo di monitoraggio il documento di rete, seppur incompleto”. Un colpo che arriva in un momento di difficoltà per il governo siciliano.
Sempre Repubblica Palermo online scrive che “Se non è un fallimento, però, l’elenco di criticità tracciato dal ministero coinvolge le basi stesse del servizio di assistenza sanitaria disegnato dalla giunta Schifani”. I rilievi iniziano dai posti letto, per i funzionari vengono cancellati 84 posti tecnicamente ancora da attivare e per altri 135 di psichiatria non si indica in quali strutture verranno aperti. Ci sono poi una serie di posti letto di alcune specialità in ospedali che non hanno nessun reparto specializzato.
I funzionari chiedono, “una chiara articolazione della rete dell’emergenza-urgenza e l’assetto organizzativo delle reti specialistiche, con particolare riferimento alla rete oncologica e la pianificazione della rete dei punti nascita”.