Messina

Occupazione in città, focus traguardi raggiunti

Le procedure sono cambiate nel tempo

di tcf -

Un’opportunità di inclusione e di realizzazione professionale quella che, grazie alla Legge 68 del 1999, viene offerta alle persone con disabilità. Si tratta del cosiddetto collocamento mirato, che consente ai diversamente abili di esercitare un diritto fondamentale come quello al lavoro che per loro rappresenta, allo stesso tempo, crescita e autonomia. La norma obbliga tutte le imprese pubbliche o private ad assumere una quota di lavoratori che appartengono alle categorie protette o affetti da disabilità, purché questi siano iscritti alle liste del collocamento mirato. Un ruolo fondamentale è poi quello del centro per l’impiego, presente anche a Messina, che attiva tutti gli strumenti idonei a valutare la condizione di disabilità e le capacità lavorative dei candidati ad una determinata offerta di lavoro; occupandosi poi dell’inserimento dei disoccupati nei posti di

lavoro che ogni anno vengono messi a disposizione a livello provinciale.

Negli anni le procedure sono cambiate, rendendo l’intero processo più dinamico. Questo anche grazie alla tecnologia che oggi permette di presentare autonomamente la candidatura ad un’offerta di lavoro tramite spid e senza recarsi fisicamente in ufficio. Dal 2022 sono state inoltre abolite le liste uniche provinciali, non sempre aggiornate per l’elevato numero di iscritti, sostituite con graduatorie dedicate ad ogni offerta di lavoro disponibile. Le posizioni vengono stabilite considerando reddito, carico familiare, percentuale di invalidità e anzianità di iscrizione. Ogni primo lunedì del mese vengono pubblicati sul sito della Regione e sui social media del Centro per l’Impiego gli avvisi a cui è possibile candidarsi. Alla scadenza della presentazione delle domande, gli elenchi – prima provvisori e poi definitivi – vengono pubblicati sulle stesse piattaforme.