Cronaca

Omicidio Gaglio, convalidato l’arresto di Giuseppe Cangemi

Intanto la famiglia Gaglio piange la perdita improvvisa di un marito, un padre, un cognato

di Sergio Randazzo -

Resta in carcere Giuseppe Cangemi, il dipendente della Rap che tre giorni fa ha ucciso il cognato Stefano Gaglio. Il gip Lorenzo Chiaramonte ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare, confermando l’ipotesi della Procura: dietro il delitto ci sarebbe stato un contrasto familiare legato a un’eredità. Secondo quanto ricostruito, Gaglio avrebbe confidato ai figli di Cangemi di non voler lasciare loro una casa, ma di destinarla ad altri nipoti. Una scelta che avrebbe alimentato rancori e tensioni, fino a sfociare in violenza.

Il quadro che emerge, però, è ancora più complesso. L’avvocato Salvino Pantuso, che difende Cangemi, ha portato in aula una lunga serie di documenti medici che parlano di schizofrenia, allucinazioni visive e disturbo ossessivo compulsivo. “Il carcere non è compatibile con le condizioni del mio assistito – ha spiegato –. Sono patologie che non migliorano, ma tendono a peggiorare. Chiederò al Riesame di nominare un perito per valutare il suo stato di salute”.

Intanto la famiglia Gaglio piange la perdita improvvisa di un marito, un padre, un cognato. Una tragedia nata tra le mura di casa, dove discussioni e vecchi rancori hanno trovato l’innesco in una questione di eredità. Un dramma che lascia dietro di sé dolore e interrogativi, e che ora sarà la giustizia a dover ricostruire fino in fondo.