Cronaca

Omicidio Sferracavallo, fermato il cognato per omicidio preterintenzionale

La vittima lascia una compagna e un figlio piccolo

di Pinella Rendo -

La Procura di Palermo ha disposto il fermo di Fabio Palumbo, l’uomo accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del cognato, il quarantottenne Giacomo Margarini. Il provvedimento è scattato ieri sera, al termine di un lungo e teso pomeriggio di interrogatori, rilievi e accertamenti condotti dai carabinieri e coordinati dalla pubblico ministero Carmela Romano.

Un sospetto fulmineo, una lite furibonda tra le mura di casa e poi l’inseguimento disperato in mezzo alla strada, conclusosi nel modo più tragico. Secondo la prima ricostruzione delle forze dell’ordine, l’inferno è iniziato all’interno di una palazzina di via Emanuele Palazzotto, nella borgata marinara di Sferracavallo. Palumbo, rientrando nell’abitazione, avrebbe notato una finestra aperta.

Un dettaglio che ha fatto scattare in lui il sospetto immediato di un tentativo di furto, di cui ha ritenuto responsabile il cognato. Da quel momento la situazione è degenerata.

Tra i due è nata un’accesa discussione che ha spinto Margarini a fuggire precipitosamente verso la strada per cercare di allontanarsi. L’inseguimento, durato circa un centinaio di metri, si è concluso in una stradina secondaria. Lì i due sono arrivati al contatto fisico: nel corso della colluttazione, Margarini è finito a terra, rimanendo schiacciato dal peso di Palumbo, uomo dalla corporatura imponente. Per il 48enne non c’è stato scampo: è morto soffocato. A nulla è valso l’intervento tempestivo dei sanitari del 118, che hanno solo potuto constatare il decesso.

La vittima, che lascia una compagna e un figlio piccolo con cui aveva vissuto per un periodo fuori Palermo, stava attraversando un momento difficile. Margarini era infatti seguito dall’Asp per problemi di salute cronici. Nelle prossime ore l’autorità giudiziaria si pronuncerà sulla convalida del fermo e sulla scelta delle misure cautelari da applicare a Palumbo.

Nel frattempo, la Procura ha già disposto l’esame medico-legale: i risultati dell’autopsia saranno fondamentali per stabilire con precisione scientifica i tempi e le modalità del soffocamento, chiarendo definitivamente la dinamica di quei drammatici minuti.