Cronaca

Omicidio Via Sampolo, Francesco Cusumano non risponde

L'uomo accusato di avere ucciso ieri a coltellate il coinquilino Francesco Spataro di 53 anni e di essersi barricato in casa minacciando di fare saltare in aria l'edificio per una fuga di gas

di Piero Messina -

Francesco Spataro, 53 anni, è stato ucciso a coltellate nel pianerottolo di casa a Palermo. Il presunto assassino, il coinquilino Francesco Cusumano, si è poi barricato nell’appartamento aprendo il gas e minacciando di far saltare in aria l’edificio: la trattativa con i carabinieri è durata oltre sei ore, fino all’arresto.

È bastato un attimo perché una tranquilla domenica d’estate si trasformasse in una lunga giornata di paura. Alle undici e mezza del mattino, mentre Palermo era ancora sospesa tra il pranzo in famiglia e il mare, le urla provenienti da un pianerottolo di via Sampolo hanno rotto il silenzio. Una donna si affaccia dalle scale, vede un uomo in piedi, coperto di sangue. Pochi istanti dopo, Francesco Spataro, 53 anni, muore accoltellato davanti alla porta di casa.

Ma il delitto è soltanto l’inizio. Il presunto assassino, Francesco Cusumano, 38 anni, si barrica nell’appartamento che divideva con la vittima e con un terzo coinquilino, assente in quel momento. Apre i rubinetti del gas e minaccia di far saltare in aria l’intero edificio. Scatta l’emergenza: vengono evacuate le abitazioni, il metano viene bloccato, sul posto arrivano carabinieri, vigili del fuoco, artificieri e scientifica. Per oltre sei ore Palermo resta con il fiato sospeso, mentre i militari conducono una trattativa che si conclude soltanto nel tardo pomeriggio, quando l’uomo decide di arrendersi.

Nella notte è arrivata la convalida dell’arresto. Davanti al magistrato Cusumano ha scelto il silenzio. Adesso toccherà all’inchiesta chiarire il movente di un delitto che, in pochi minuti, ha trasformato una lite tra coinquilini in un assedio capace di mettere a rischio un intero palazzo.