Attualità
Operazione ‘tolleranza zero’ contro il bracconaggio
Blitz della Polizia Provinciale nel territorio della provincia di Ragusa all'avvio della stagione venatoria: dieci denunciati, sequestri di armi, veicoli e fauna protetta
Un’offensiva a tutto campo contro l’illegalità nei campi e nei boschi del territorio ibleo. In occasione del picco di afflusso di cacciatori per l’avvio generale della stagione venatoria 2026/2027, la Polizia Provinciale di Ragusa ha messo in atto una vasta operazione di controllo che ha portato alla denuncia di dieci persone e al sequestro di un ingente quantitativo di armi, mezzi e fauna abbattuta illecitamente. L’operazione risponde alla linea della “tolleranza zero” tracciata dalla presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, ed è stata condotta sul campo dal Nucleo Venatorio sotto il coordinamento del comandante Raffaele Falconieri.
L’attività di vigilanza si è concentrata in particolare sul versante ipparino, area particolarmente presa d’assalto anche da doppie doppietta provenienti da fuori provincia. Su oltre 100 cacciatori sottoposti a verifica, gli agenti hanno individuato dieci soggetti sorpresi a esercitare la caccia in modo illegale. Tra i denunciati figurano quattro persone giunte dalla provincia di Agrigento e due dal Nisseno. Le accuse contestate a vario titolo nell’informativa inviata alla Procura della Repubblica vanno dal furto venatorio all’abbattimento di specie protette o in periodi non consentiti.
Durante i controlli sono emerse condotte venatorie di particolare gravità e pericolosità per la pubblica incolumità. Tra queste, la pratica della caccia dinamica condotta direttamente a bordo di auto in movimento e l’uso di puntatori laser e fasci luminosi per abbagliare e paralizzare gli animali nella notte. Il bilancio dei sequestri scattati nel corso dell’operazione comprende: 7 fucili da caccia e circa 100 cartucce di vario calibro; 2 autoveicoli impiegati per le battute di caccia illecite; 1 puntatore laser; 39 conigli selvatici, oltre a diversi esemplari di colombaccio e tortora.
A carico dei trasgressori sono state inoltre elevate 17 sanzioni amministrative, dovute principalmente all’esercizio della caccia in Ambiti Territoriali di Caccia non autorizzati e al mancato rispetto delle prescrizioni del Calendario Venatorio regionale.
Con questo ultimo intervento, l’attività di contrasto al bracconaggio condotta dalla Polizia Provinciale di Ragusa dall’inizio del 2026 registra un bilancio complessivo di 23 persone deferite all’Autorità Giudiziaria e 40 sanzioni amministrative contestate.
«Non tollereremo condotte che danneggiano il patrimonio faunistico del nostro territorio e che possono mettere a rischio la sicurezza dei cittadini», ha dichiarato fermamente la presidente Maria Rita Schembari, esprimendo il proprio plauso agli agenti per i risultati ottenuti