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Ospedale Umberto I, il caldo manda in tilt i climatizzatori

L’intensa e prolungata quarta ondata di caldo che sta interessando il territorio continua a mettere a dura prova le fasce più fragili della popolazione, a partire dagli anziani e dai pazienti ricoverati. Le temperature eccezionali di questi giorni hanno causato criticità anche agli impianti di condizionamento delle strutture sanitarie. All'ospedale Umberto I di Siracusa, l'Asp ha attivato un piano d'intervento straordinario per garantire il monitoraggio e la manutenzione continua dei sistemi di climatizzazione.

di Chiara Scucces -

Un’ondata di calore prolungata che non dà tregua e che pesa in modo particolare sui soggetti fragili e sui pazienti ospedalizzati, per i quali le elevate temperature rappresentano un fattore di ulteriore rischio per la salute. Il forte stress termico registrato negli ultimi giorni ha provocato alcune criticità tecniche agli impianti di climatizzazione del presidio ospedaliero Umberto I di Siracusa, spingendo la direzione aziendale dell’Asp ad attivare un piano d’intervento straordinario gestito dall’Ufficio Tecnico. Le squadre di manutenzione sono intervenute per far fronte ai guasti. Nella giornata di ieri è stata completata la riparazione del sistema a servizio della Risonanza Magnetica, che è tornata a essere pienamente operativa. Resta alta l’attenzione per il Pronto Soccorso, dove sono in corso le procedure per il ripristino definitivo dell’impianto. La funzionalità del gruppo frigorifero è stata temporaneamente riattivata per consentire la continuità del servizio, mentre si attende l’arrivo del ricambio specifico già ordinato con la massima urgenza alla casa produttrice.

In via cautelativa, l’Azienda ha disposto una presenza tecnica fissa nel reparto e ha avviato l’approvvigionamento di climatizzatori portatili da impiegare nelle aree più delicate. La Direzione aziendale dell’Asp ha fatto sapere di monitorare costantemente la situazione per garantire le migliori condizioni microclimatiche possibili a tutela di pazienti e operatori sanitari, assicurando che gli interventi proseguiranno fino al definitivo e completo ripristino di tutti gli impianti.