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Ospedale Villa Sofia ostaggio dei parcheggi abusivi

Ospedale Villa Sofia a Palermo ostaggio dei parcheggiatori abusivi. Ancora una denuncia del sindacato Cimo, Coordinamento Italiano Medici Ospedalieri. "Durante le partite allo stadio l'area diventa un parcheggio selvaggio, scrive in una nota. Istituzioni assenti, un'ambulanza è già rimasta intrappolata nel caos"

di Pinella Rendo -

La vicenda è nota e non è più una questione di semplice malcostume, ma di incolumità pubblica. L’ospedale Villa Sofia di Palermo si trasforma periodicamente in una zona franca dove la legge della strada sovrasta il diritto alla salute.

A lanciare l’ennesimo, durissimo grido d’allarme è il sindacato dei medici Cimo, che denuncia come il presidio sanitario sia ormai caduto nelle mani di bande di posteggiatori abusivi, specialmente in concomitanza con gli eventi sportivi al vicino stadio Renzo Barbera. Secondo la ricostruzione del sindacato, l’ultimo episodio critico si è verificato durante l’incontro Palermo-Cesena. L’area ospedaliera è stata letteralmente invasa dalle auto dei tifosi, con vetture lasciate in doppia e tripla fila a ridosso degli ingressi vitali. Le vie d’accesso sono rimaste bloccate per oltre un’ora dal deflusso delle auto. Un’ambulanza è rimasta intrappolata in uscita: solo la fortuna ha evitato che la situazione degenerasse in tragedia.

Se fosse arrivato un codice rosso, non sarebbe riuscito a varcare la soglia del Pronto Soccorso. Ciò che sconcerta i medici è l’inerzia delle autorità. La denuncia era già stata presentata ufficialmente quindici giorni fa, ma da allora nulla è cambiato. Nessun presidio fisso, nessuna rimozione forzata, nessuna misura di contenimento per impedire che il parcheggio interno diventasse un hub per il racket del posteggio abusivo.