Catania

Padova-Catania, SAP: Ttre ultras già coinvolti negli scontri del 2007, serve un DASPO a vita

Il segretario generale del Sap ha sottolineato l'importanza di non consentire più a tali individui di partecipare ad eventi sportivi

di Sergio Randazzo -

In seguito alle indagini condotte sulle violenze accadute martedì sera presso lo stadio Euganeo, il Sindacato Autonomo di Polizia ha riaffermato con forza la necessità del Daspo a vita per i tifosi violenti. Il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni, ha elogiato i colleghi di Padova per l’efficienza dimostrata nell’identificare rapidamente i responsabili degli scontri durante la partita Padova-Catania e nell’emettere i relativi provvedimenti.

Paoloni ha evidenziato che dalle indagini è emerso che tre dei 17 ultras siciliani per i quali è stato emesso il Daspo erano già stati coinvolti negli scontri del 2 febbraio 2007 allo stadio Angelo Massimino, durante il derby Catania-Palermo, in cui perse la vita l’Ispettore Filippo Raciti. “Questo conferma – ha sottolineato Paoloni – come la nostra richiesta, ripetutamente avanzata, di Daspo a vita sia uno strumento necessario perché, sia nella società civile che nello sport, non può essere tollerata alcuna forma di violenza. Queste persone, evidentemente, non comprendono il significato dello sport e, probabilmente, hanno fatto della violenza una filosofia di vita.”

Il segretario generale del Sap ha sottolineato l’importanza di non consentire più a tali individui di partecipare ad eventi sportivi, dove i valori di fratellanza e solidarietà dovrebbero prevalere, e ha sottolineato la necessità di promuovere iniziative volte alla rieducazione alla convivenza civile, inclusa l’affidamento ai servizi sociali, al fine di instillare un pieno rispetto verso il prossimo.

“Proprio in occasione del triste anniversario del 2 febbraio – ha ricordato Paoloni – abbiamo proposto l’istituzione di una Giornata contro la violenza negli stadi dedicata a Filippo Raciti, per sensibilizzare tutti su questo fenomeno e per esaltare i veri valori dello sport.”