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Palazzo San Domenico, si dimettono Drago e Antoci

Nuovi sviluppi politici a Palazzo San Domenico a Modica. A dodici giorni dall’annuncio dell’azzeramento della giunta da parte della sindaca Maria Monisteri, arrivano le dimissioni degli assessori Antonio Drago e Tino Antoci. Con una nota congiunta, i due esponenti non solo lasciano i rispettivi incarichi con effetto immediato, ma mettono in chiaro che non faranno parte della nuova squadra di governo.

di Chiara Scucces -

Un addio forse atteso, ma non per questo meno pesante nella sostanza politica. A Modica si consuma lo strappo definitivo tra la sindaca Maria Monisteri e due dei pilastri della sua amministrazione: Antonio Drago e Tino Antoci. I due assessori, titolari di deleghe strategiche come Lavori Pubblici e Sviluppo Economico, hanno ufficializzato questa mattina le proprie dimissioni irrevocabili con una nota congiunta. E soprattutto hanno calato il sipario sul loro futuro amministrativo, dichiarando la netta indisponibilità a rientrare nella nuova giunta che il primo cittadino si appresta a varare.  Una mossa che arriva a quasi due settimane dall’azzeramento dell’esecutivo annunciato dalla Monisteri lo scorso 17 luglio, e non ancora formalizzato, per tentare un riassetto politico. I nodi, del resto, venivano da lontano. Già nel precedente rimpasto di giunta, la sindaca aveva blindato la presenza di Drago e Antoci considerati assessori di peso ed estremamente validi per i risultati conseguiti nei rispettivi ambiti. Quella scelta, tuttavia, aveva incrinato i rapporti con importanti settori della maggioranza, provocando frizioni e tensioni sempre più vive tra i banchi del Consiglio Comunale. Frizioni adesso sfociate nella necessità di un azzeramento; oggi la resa dei conti. Nel comunicato congiunto, Drago e Antoci spiegano di voler evitare qualunque fase di stallo amministrativo e di voler consentire al Sindaco la massima tempestività nelle scelte. Ma il passaggio chiave è politico: “non sussistono più le condizioni” scrivono “per proseguire un percorso affrontato con impegno e lealtà”. I due ormai ex assessori rivendicano il lavoro svolto in questi anni come un patrimonio per la città, ringraziano la Monisteri per la fiducia e augurano buon lavoro ai successori. Un’uscita di scena garbata nella forma istituzionale, ma pesante nella sostanza politica.  Ora per la sindaca la strada appare tracciata e senza più scudi: la ricomposizione della squadra di governo dovrà allinearsi agli equilibri, ai pesi e ai dettami politici di Forza Italia. Spetterà ora alla Monisteri raccordare le esigenze amministrative con le dinamiche di partito per varare la nuova giunta.