Attualità

Palermo Pride 2026, una festa per i diritti

Non solo politiche di genere ma anche i temi delle marginalità al centro dei temi del corteo.

di Piero Messina -

Il caldo torrido non ferma la parata del Palermo Pride. Il corteo dei diritti si è dato appuntamento a metà pomeriggio nel centro di Palermo.

Liberiamo il desiderio è la firma del Pride palermitano edizione 2026. Al corteo non soltanto sfilano le politiche di genere ma anche i temi della disabilità erano in primo piano. Presente anche l’auto della Casa di Giulio, la ronda anticrack che offre servizi a donne in difficoltà e un primo aiuto contro le dipendenze.

Anche il Sindaco Roberto Lagalla era in prima fila per dare il via alla ormai tradizionale parata. Con lui anche gli assessori Maurizio Carta e Fabrizio Ferrandelli.

Le polemiche con Fdi sono acqua passata. Lagalla ha ricordato di aver sempre dato la sua adesione al Pride sin da quando era rettore di Unipa. Non un fatto politico, dunque, ma il riconoscimento della necessità di parlare di diritti e dare voce a tutti.

E veniamo al corteo. Dall’incrocio di via Roma il lungo serpentone di manifestanti, accompagnato da musica, striscioni e bandiere, si è messo in viaggio per percorrere un articolato itinerario cittadino. Il corteo, al cui interno c’erano anche sei carri scenografici e diversi altri mezzi di supporto, ha attraversato il cento storico.

In serata poi, tutti ai Cantieri Culturali della Zisa, per una notte in musica e spettacolo per celebrare la giornata.