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Palermo, rider in mobilitazione: “più diritti e contratti regolari”

Giornata di mobilitazione anche a Palermo per i rider del food delivery. L’iniziativa, promossa dalla Cgil a livello nazionale dopo l’indagine della Procura di Milano sulle piattaforme di consegna, ha riunito lavoratori e sindacati alla Casa dei Rider per chiedere più tutele e condizioni di lavoro più eque nel settore. Sentiamo.

di Chiara Scucces -

Si è tenuta oggi a Palermo, alla Casa dei Rider in via Pignatelli Aragona, l’assemblea organizzata dalla Cgil nell’ambito della mobilitazione nazionale dei ciclofattorini.

Al centro dell’incontro la richiesta di maggiori diritti per i lavoratori del delivery, dopo l’indagine della Procura di Milano che ha acceso nuovamente i riflettori sulle condizioni di lavoro nelle principali piattaforme di consegna a domicilio.

Secondo il sindacato, l’obiettivo è trasformare questa fase in un’occasione concreta per cambiare il modello del settore, superando quello che viene definito un sistema di lavoro precario e garantendo contratti più stabili e salari adeguati.

Durante l’assemblea è stato ribadito anche il tema della sicurezza sul lavoro e delle difficoltà che molti rider incontrano quotidianamente, tra turni decisi dagli algoritmi e condizioni meteo spesso estreme. Ma dal confronto emerge anche una differenza significativa tra le varie piattaforme. Una lavoratrice di Just Eat ha raccontato infatti come, nel caso dell’azienda che applica il contratto nazionale della logistica, i rider abbiano tutele e condizioni molto diverse rispetto a chi lavora per altre piattaforme come Glovo o Deliveroo, dove molti ciclofattorini continuano a operare come lavoratori autonomi.

Il tema, dunque, resta aperto e al centro del confronto tra lavoratori, piattaforme e sindacati, che chiedono ora un cambio di passo per garantire diritti e dignità a chi ogni giorno percorre le strade delle città per consegnare cibo a domicilio.