Attualità

Panchine pubbliche distrutte da raid vandalico

I resti pericolosi dei sedili, realizzati in pietra, sono stati rimossi da alcuni cittadini

di Leuccio Emmolo -

I sedili azzurri in pietra del parco Giovanni Paolo II, collocati accanto al monumentino dedicato alla Madonna, oggetto di atti vandalici, sono stati finalmente rimossi perché pericolosi, soprattutto per i bambini. I vandali nel tempo li hanno gravemente danneggiati, lasciando “simbolicamente” i resti che testimoniavano la loro opera distruttiva. Le panchine erano state installate qualche anno fa dall’associazione “Primo Maggio” per implementare l’arredo del principale spazio pubblico del Villaggio Jungi. Sono stati gli stessi volontari, in accordo col Comune, a decidere di resettare tutto, eliminando la tristissima immagine che restava di un dono fatto col cuore alla comunità. Ad assistere alla rimozione anche don Davide Lutri, sacerdote della prospiciente parrocchia del SS. Salvatore, che a suo tempo decise di affidare le panchine, precedentemente installate nell’area del sagrato, alla “Primo Maggio” affinché potessero essere riutilizzare.

“Tristezza infinita – afferma Paolo Gambuzza uno dei veterani del volontariato del quartiere – cancellare un gesto amorevole trasformato in una fonte di pericolo. La nostra associazione è intervenuta più volte a riparare i danni provati dagli atti vandalici, intensificatisi ogni volta che cercavamo di mettere un rattoppo. Hanno finito per distruggerli totalmente. Non volevamo assolutamente che le panchine demolite diventassero l’ennesimo emblema lasciato dagli atti vandalici in città. La nostra iniziativa, pensata con la parrocchia, prima degli atti vandalici era stata azzeccata. Numerose le persone che ne hanno inizialmente beneficiato. Gli anziani si sedevano a pregare con il rosario accanto alla Madonna. Anche i più giovani stavano abituandosi a frequentare responsabilmente una zona che avevamo rivalutato con il nostro gesto. Per colpa di pochi tutto è andato in rovina. Ma una cosa la vogliamo dire: non c’è posto per i vandali!”.

Difficile prevedere l’installazione di nuove panchine. “Il nostro stato d’animo – commenta il  vice presidente dell’associazione ‘Primo Maggio’, Ignazio Fiorilla – non aiuta al momento a pensare a una sostituzione immediata dei sedili. Serve rispetto per il patrimonio pubblico, diventato un sacco da boxe su cui sfogare la rabbia o un triste passatempo giovanile. Non siamo intenzionati a dare in pasto ai vandali altre panchine. Urge un cambiamento. È davvero doloroso andare avanti in questo modo. Dispiace tanto per la comunità, che, come al solito, è l’unica a farne le spese. Nonostante ciò, cercheremo di riprenderci da quanto successo, la nostra mission rimane intatta.