Attualità
Papardo “morti sospette”, perizie scagionano i medici
La posizione degli undici indagati si alleggerisce. Caso verso la probabile archiviazione
Svolta nell’inchiesta della Procura di Messina sulla presunta catena di “morti sospette” al Papardo. Altre tre perizie medico-legali, depositate dai consulenti della pm Alice Parialò, escludono qualsiasi responsabilità dei cardiochirurghi e della struttura ospedaliera nei decessi per infezione da sepsi di Maria Dora Biondo, Nunzio Bonfiglio e Vincenzo Ragusa, avvenuti tra settembre e ottobre 2024.
Gli accertamenti — firmati dagli esperti Daniela Sapienza, Gianluca Di Bella e Placido Mondello — confermano che non vi furono errori medici negli interventi eseguiti né carenze strutturali. Queste conclusioni si aggiungono a quelle di febbraio relative al caso di Gaetano Tommaso Bombaci, morto a 66 anni, per il quale era già stata esclusa ogni colpa medica o della struttura.
L’indagine aveva portato, oltre un anno e mezzo fa, al sequestro delle sale operatorie di Cardiochirurgia da parte dei carabinieri dei Nas, poi regolarmente dissequestrate nel gennaio 2025. Oggi, a fronte degli esiti peritali che definiscono non “sospetti” i decessi esaminati, la posizione degli undici indagati, tra sanitari e manager dell’ospedale, sembra alleggerirsi notevolmente. I risultati scientifici delineano un quadro privo di profili penali, orientando l’intera e complessa vicenda giudiziaria verso una probabile archiviazione.