Attualità
Parco degli Iblei, dopo Ferragosto il nodo perimetrazione all’Ars
Istituzione del Parco Nazionale degli Iblei: un iter infinito e travagliato che va avanti da oltre quindici anni e che torna di nuovo al centro dello scontro politico e sociale. Dopo la pausa estiva, la Commissione Territorio e Ambiente dell'Assemblea Regionale Siciliana si riunirà per un'audizione chiave sulla ridefinizione dei confini della riserva
Un’opportunità straordinaria di rilancio turistico e di tutela ambientale, o una “gabbia di vincoli” pronta a paralizzare l’economia agricola e produttiva dell’entroterra? È attorno a questo storico e mai risolto interrogativo che continua a consumarsi la parabola del Parco Nazionale degli Iblei, un progetto avviato da oltre tre lustri e rimasto impantanato tra ricorsi, perimetrazioni contestate e timori del territorio. A riaprire ufficialmente il dossier sarà, subito dopo Ferragosto, la Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il presidente della Commissione, Giuseppe Carta, ha annunciato la convocazione di una seduta per fare chiarezza sullo stato dell’iter e, soprattutto, per ridiscutere la perimetrazione effettiva del Parco. La stessa commissione si era già espressa in passato chiedendo un alt all’istituzione o, quantomeno, la riscrittura dei confini partendo dall’ascolto di chi il territorio lo vive ogni giorno. “La tutela dell’ambiente non si discute, sottolinea Carta, ma occorre tutelare aziende agricole, allevamenti e famiglie per evitare decisioni calate dall’alto”. Una posizione che registra convergenze trasversali, pur con sfumature diverse. Dal M5S, il deputato Filippo Scerra invita a superare le contrapposizioni ideologiche per chiudere finalmente una partita aperta da troppi anni, accogliendo però le osservazioni dei Comuni per creare un parco capace di valorizzare le produzioni locali e il turismo di qualità. Sulla stessa linea il deputato regionale Carlo Auteri, che chiede massima trasparenza, l’acquisizione di tutti gli atti amministrativi e una revisione rigorosa delle mappe. La sfida, ancora una volta, sarà trovare il punto d’equilibrio perfetto: trasformare un vincolo potenziale in una reale risorsa di sviluppo. L’appuntamento all’Ars dopo le ferie estive dirà se il Parco degli Iblei potrà finalmente vedere la luce o se sarà destinato all’ennesimo rinvio.