Attualità
Pasqua in diretta, la Sicilia si ritrova su Video Regione
Sei ore di collegamenti tra fede, identità e partecipazione: Video Regione tra le emittenti più seguite, con un viaggio nei riti pasquali del sud-est siciliano. Dalla “Paci” di Comiso al “Gioia” di Scicli, passando per Ispica e Modica: un racconto corale che ha unito territori, tradizioni e telespettatori, premiato anche dagli ascolti.
Non è stata soltanto una diretta televisiva. È stata, piuttosto, una lunga traiettoria emotiva che ha attraversato la Sicilia e ne ha raccolto il respiro più autentico: quello della Pasqua.
Dalle 8.30 alle 15.00, Video Regione ha unito insieme territori, voci e tradizioni, trasformando la distanza in presenza e la cronaca in racconto condiviso. Dallo studio, la regia sensibile e attenta della direttrice Pinella Rendo ha guidato il viaggio, tenendo insieme i fili di una narrazione corale che ha avuto il suo cuore nei collegamenti in diretta dalle piazze.
Da Comiso, con Enzo Alabiso, la Pasqua si è fatta attesa e compimento. La “Paci” è tornata a vibrare tra la folla, nel momento sospeso in cui il Cristo Risorto e la Vergine si cercano, si riconoscono, si incontrano. Un istante che non appartiene al tempo, ma alla memoria collettiva di un popolo.
A Ispica, ancora attraverso il racconto di Pinella Rendo, è andato in scena “l’Incontro”, uno dei riti più intensi e partecipati della tradizione iblea: lo scarto improvviso tra il dolore e la gioia, tra la perdita e la rinascita, che si consuma nello spazio di pochi secondi ma resta inciso negli occhi e nei cuori.
Poi Modica, con Chiara Scucces, dove la Pasqua diventa gesto, teatro, simbolo. La “Madonna Vasa Vasa” ha rinnovato il suo rito secolare: due processioni che si cercano, si avvicinano, fino a mezzogiorno, quando il tempo sembra fermarsi e la Madre, liberandosi del manto nero, corre incontro al Figlio per abbracciarlo e baciarlo. Un gesto semplice e potentissimo, che da secoli racconta il passaggio dal dolore alla speranza e coinvolge l’intera comunità in un’unica emozione collettiva .
Infine Scicli, con Leuccio Emmolo, dove la Pasqua esplode. Qui non c’è attesa composta, ma energia pura: è il “Gioia”, l’“Uomo Vivo”, il Cristo Risorto che diventa movimento, corsa, grido. La statua attraversa la città sospinta da una folla che non è spettatrice ma protagonista, in un vortice di suoni, colori e partecipazione che trasforma il rito in una festa travolgente, quasi fisica, impossibile da raccontare senza viverla .
Quattro città, quattro modi diversi di vivere la stessa verità: la vita che ritorna, la luce che vince, la comunità che si riconosce.
E mentre le immagini scorrevano, tra piazze gremite e volti segnati dall’emozione, la diretta ha fatto qualcosa di più: ha restituito senso. Perché ogni collegamento non è stato soltanto informazione, ma testimonianza. Ogni parola, ogni silenzio, ogni inquadratura ha contribuito a costruire un racconto che appartiene a tutti.
I numeri lo confermano: Video Regione si è affermata come seconda emittente più seguita in Sicilia nella fascia mattutina e meridiana, raggiungendo il primo posto in provincia. Un risultato che non è solo un dato, ma il segno di un legame profondo con il territorio.
E mentre la televisione raccontava, il digitale amplificava: lo streaming su vrsicilia.it ha registrato migliaia di accessi, con tanti siciliani nel mondo collegati per non perdere quel filo invisibile che li tiene uniti alla propria terra.
Grazie a chi ha condiviso con noi questo racconto, seguendoci da casa e da lontano, rendendo la nostra diretta non soltanto un prodotto televisivo. E questo è solo l’inizio. La stagione delle dirette entra ora nel vivo, con un calendario che si preannuncia intenso e ricco di appuntamenti. Il prossimo sarà quello dedicato a San Giorgio a Modica, un’altra celebrazione profondamente sentita, capace di unire fede e identità in uno dei momenti più partecipati dell’anno.
A seguire, molte altre dirette racconteranno il sud-est siciliano in tutte le sue sfumature: non solo riti religiosi, ma anche cultura, tradizioni, storie e volti di un territorio che continua a esprimere la propria forza attraverso ciò che vive e condivide.