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PD: ‘Nel centro storico plessi malandati e classi-ghetto’

Scuole di serie A e scuole di serie B a Ragusa Superiore. È la denuncia della segreteria cittadina del Partito Democratico dopo una serie di sopralluoghi nei plessi del centro storico

di Pinella Rendo -

Al centro del dibattito politico a Ragusa finisce lo stato della rete scolastica del centro storico superiore. La segreteria cittadina del Partito Democratico, a seguito di un monitoraggio sul campo effettuato dai consiglieri Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani, Mario Chiavola e dal segretario Riccardo Schininà, ha tracciato un quadro preoccupante per quattro storici istituti della città: il Paolo Vetri, il Francesco Crispi, l’Ecce Homo e il Cesare Battisti.

Due le grandi criticità sollevate: lo stato strutturale degli immobili e il fallimento delle politiche di inclusione. Intanto la sicurezza e la vivibilità degli ambienti. Secondo i democratici, bambini e ragazzi si trovano a convivere con strutture datate e spazi inadeguati. Poi il piano sociale. Il PD denuncia una massiccia e anomala concentrazione di alunni provenienti da contesti migratori in alcune specifiche scuole del centro, con percentuali che superano ampiamente il limite del 30% per classe fissato dalle linee guida ministeriali.

Un fenomeno che, per l’opposizione, ha assunto i tratti di una vera e propria “ghettizzazione scolastica”. “Siamo davanti a un sistema che permette la nascita di scuole di serie A e di serie B”, attacca la segreteria del PD. “Non possiamo accettare che nel cuore di Ragusa esistano plessi percepiti come destinati quasi esclusivamente ai figli delle famiglie migranti, mentre altri istituti rimangono appannaggio dei residenti ragusani.

Questa separazione non è un caso, ma il frutto di una mancanza di programmazione e di coraggio amministrativo”. Se da un lato il partito riconosce il lavoro straordinario e “di trincea” portato avanti da dirigenti, docenti e personale ATA, dall’altro rimarca come la scuola non possa diventare il capro espiatorio di tensioni urbanistiche e sociali più ampie. Da qui la richiesta del segretario Riccardo Schininà dell’apertura immediata di un tavolo di confronto che metta insieme il Comune di Ragusa, i presidi e l’Ufficio Scolastico Provinciale.