Attualità
PEC sgombero universitari: Cassì spiega cosa è accaduto
"Lo sgombero non è mai avvenuto e la struttura è agibile"
“La residenza universitaria Castellet di Ragusa Ibla è del tutto idonea ad ospitare gli studenti che difatti lì sono attualmente”. A spiegarci questo il Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, che ci tiene a precisare che la questione che come un boomerang circola in realtà è già stata risolta. Tutto si origina da una mail dell’Ersu, ente regionale per il diritto allo studio, ricevuta dagli studenti, una Pec avente ad oggetto lo sgombero entro il 28 novembre per inagibilità e invivibilità. Ciò tuttavia è stato fatto in assenza di una relazione tecnica e di contraddittorio con l’ente proprietario che è il comune. Non trattandosi nemmeno di provvedimento dell’autorità giudiziaria, è stato a tutti gli effetti un atto illegittimo e privo di effetti.
Il Sindaco ci ha spiegato che non appena appreso ciò, si è subito attivato contattando l’Ersu ed effettuando un sopralluogo all’interno dei locali. Il Sindaco ha anche incontrato gli studenti. Dal sopralluogo non è emersa criticità rilevante. Sulla base di quanto detto ha contattato i vertici Ersu fornendo anche una relazione tecnica per evitare di penalizzare gli studenti inutilmente. I locali attualmente ospitano 7 studenti su 18.
E’ stato sempre il Sindaco a spiegarci che uno dei piani dell’immobile presenta davvero segni di infiltrazione e muffa ma si tratta di luoghi chiusi e non utilizzati come residenza universitaria dagli studenti. L’Ersu ha quindi ritirato l’atto di sgombero.
Ad intervenire in queste ore sulla vicenda è anche Andrea Licitra, rappresentante degli studenti di un corso di laurea nonché rappresentante di “RagusaTerraMadre” nella Consulta Giovanile del Comune di Ragusa che in queste ore ha chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con i rappresentanti degli studenti, i vertici ERSU e dell’Amministrazione Comunale. Licitra chiede manutenzione ordinaria, l’attivazione di un servizio mensa e la possibilità di garantire maggiori posti letto. Proposte ricevute già dall’assessore Giovanni Gurrieri che ha garantito attenzione per gli studenti.
Una vicenda questa che certamente testimonia come l’incomprensione a volte più anche riguardare enti e istituzioni.