Attualità
Pescatori e agricoltori pronti a bloccare lo Stretto di Messina
Alleanza tra terra e mare contro il caro gasolio. Si chiede il taglio del costo del carburante. I sindacati pronti al blocco dello Stretto il primo maggio
Un’alleanza tra terra e mare contro il caro gasolio. Pescatori e agricoltori uniscono le forze e alzano la voce. E sono pronti, insieme, a bloccare i collegamenti nello Stretto di Messina. La data della protesta ha un valore simbolico: il Primomaggio, la festa dei lavoratori
Dal comparto pesca arriva l’allarme: il costo del diesel, oltre 1,20 euro al litro, mette a rischio la sopravvivenza delle imprese. La richiesta è netta: un tetto tra 40 e 50 centesimi, fino a un massimo di 70 in situazioni straordinarie.
E ora anche i contadini si schierano: nasce un fronte comune contro il caro carburante, mentre al Governo si chiede una risposta concreta e urgente.
Senza interventi immediati, si rischiano licenziamenti, barche ferme, persino la fuga verso bandiere estere. E nel settore agricoltura la situazione è la stessa.
Così è tutto pronto per la protesta: sul tavolo anche il blocco dello Stretto di Messina, con una mobilitazione dal forte impatto simbolico.
E ora anche i contadini si schierano: nasce un fronte comune contro il caro carburante, mentre al Governo si chiede una risposta concreta e urgente.