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Peschereccio rimasto incagliato al Porto Canale

L'ennesimo episodio a Mazara del Vallo che testimonia le condizioni critiche del porto. Pescatori e Capitaneria chiedono interventi urgenti

di francesco appari -

Un peschereccio incagliato nel porto canale, motori spenti, trainato da terra per liberarlo dal fondale troppo basso.

È la scena che ieri pomeriggio si è vista al Porto canale di Mazara del Vallo.

L’imbarcazione, lunga 33 metri, stava raggiungendo lo scalo d’alaggio del cantiere navale per lavori di manutenzione quando è rimasta bloccata nel fango, nel pieno del canale. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, che ha coordinato le operazioni per l’intero pomeriggio. Solo in serata, approfittando della marea, il motopesca è stato liberato. Nessun danno, ma momenti di apprensione, anche per l’assenza in porto di un rimorchiatore adeguato.

L’episodio riaccende il caso dei fondali bassi e del dragaggio atteso da anni. I lavori sono fermi da mesi e la vicenda è finita al centro di uno scontro tra impresa e stazione appaltante, con il rischio di un contenzioso.

Intanto il porto resta in condizioni critiche: fondali ridotti, detriti e ostacoli sommersi che rendono complicate le manovre, soprattutto per le imbarcazioni più grandi.

I pescatori mazaresi non nascondono la rabbia per una situazione mai risolta, con promesse e rinvii che si trascinano da troppo tempo.

Anche la Capitaneria chiede interventi immediati e risolutivi: un porto strategico come quello di Mazara non può continuare a vivere tra limitazioni e interdizioni, si legge in una nota.

E l’immagine del peschereccio bloccato nel fango è l’ennesimo segnale che il tempo sta finendo.