Attualità
Piantedosi a Bagheria: villa confiscata all’associazione di Tina Montinaro
Un immobile sottratto alla criminalità organizzata che si trasforma in un presidio di solidarietà e memoria. A Bagheria, nel palermitano, una villa confiscata alla mafia è stata inaugurata oggi alla presenza del Ministro dell'Interno Piantedosi e del Governatore Schifani. Diventerà un centro estivo per ragazzi con disabilità e fragilità, gestito dall'associazione guidata da Tina Montinaro, vedova del capo scorta di Giovanni Falcone.
Le stanze che un tempo appartenevano ai boss di Cosa Nostra, da oggi si riempiono delle risate e delle attività di ragazzi con fragilità. Succede a Bagheria, dove una villa confiscata alla mafia è stata ufficialmente restituita alla società civile. Si chiama “Quarto Savona Quindici”, come la sigla radio della scorta del giudice Giovanni Falcone. La struttura, ristrutturata anche grazie al contributo della Regione Siciliana, è stata affidata all’associazione guidata da Tina Montinaro, vedova di Antonio, l’agente che perse la vita nella strage di Capaci. Un traguardo dal forte valore simbolico e pratico, inaugurato alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Presidente della Regione Renato Schifani, che hanno voluto sottolineare l’importanza di colpire i clan direttamente nei loro patrimoni economici.
Da simbolo di oppressione a spazio di inclusione. Con la nascita di questo centro, lo Stato e la Regione firmano una risposta concreta sul territorio, dimostrando che il riutilizzo sociale dei beni è il più importante risarcimento per la comunità.