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Piantedosi, la mafia è ancora viva ma lo Stato c’è

Al vertice sulla sicurezza in città, il responsabile del Viminale annuncia nuove risorse per le forze dell’ordine e plaude al lavoro della Procura e degli investigatori

di Piero Messina -

La mafia è viva e sta cambiando pelle con l’arrivo delle nuove leve.  L’analisi del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – a Palermo per il vertice in prefettura sulla sicurezza – non fa sconti. Ma lo Stato c’è. E P il responsabile del Viminale, nel sottolineare il lavoro svolto dalla Procura guidata da Maurizio de Lucia e dagli investigatori, ricorda anche che Palermo è al centro dell’attenzione del suo Dicastero.

Annunciate il rafforzamento di polizia e carabinieri con l’ingresso a breve di 90 nuove unità. Dal 2025 in città ci sono 850 operatori in più. Nuove risorse anche per il Comune che potrà rafforzare la polizia locale e l’attivazione di nuovi sistemi di sorveglianza.

Infine, un appello ai cittadini e ai commercianti. Le denunce contro il racket delle estorsioni sono ancora poche. E oggi non ci sono più alibi per non denunciare