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Pio La Torre, la protesta nata dal basso si allarga…

Una protesta nata dal basso ma alla quale stanno aderendo sempre più partiti politici e cittadinanza attiva

di Chiara Scucces -

Qualche giorno fa il lancio di una protesta all’aeroporto di Comiso per chiedere più voli per il Pio La Torre. Una protesta che stavolta non parte da gruppi organizzati o dai partiti, ma da un singolo cittadino. Paolo Crocifisso, vittoriese, tassista, da anni assiste alle vicende legate all’aeroporto di Comiso. E dopo 10 anni dalla sua inaugurazione continua ad attendere che esso venga rilanciato nella maniera dovuta. Qualche giorno fa ha annunciato una manifestazione solitaria. Avrebbe occupato una delle panchine in pietra che si trovano nei pressi dell’ingresso dell’aerostazione, promettendo di rimanere lì, senza più spostarsi, finché non fossero arrivati impegni concreti per l’aeroporto di Comiso. Ora la manifestazione, già annunciata per il prossimo 6 settembre, ha assunto una veste un po’ diversa. Si svolgerà al mattino, dalle 9,30 alle 13 e stanno cominciando ad arrivare sempre più adesioni: l’ultima, in ordine di tempo, quella del partito democratico che già lo scorso 24 aprile aveva organizzato una manifestazione simile: “Vogliamo che la nostra infrastruttura torni ad essere, come è stata per qualche tempo (troppo breve, in realtà), il perno dell’economia, della crescita e dello sviluppo del nostro territorio. Bisogna  smuovere le acque della politica e delle istituzioni, per fare in modo che i riflettori regionali e nazionali tornino a essere puntati sul “Pio La Torre”, per sensibilizzare l’opinione pubblica che, in questa battaglia per l’aeroporto, ha voce in capitolo e molto più potere di quanto non immagina.” Già ieri aveva aderito alla manifestazione della prossima settimana il gruppo di Fratelli di Italia di Vittoria; poco prima era intervenuto il senatore Salvo Sallemi che, a margine delle critiche sull’operato della SAC, aveva spostato l’asse sul Pio La Torre: “Invece di andare in tandem Catania e Comiso, quindi facendo sistema integrato, abbiamo visto due velocità: una spinta ai massimi per Catania e l’altra a fari spenti per Comiso. Non possiamo accettarlo anche alla luce delle chiusure che spesso investono lo spazio aereo di Catania causa eruzioni vulcaniche: Comiso ha le caratteristiche per essere un aeroporto di assoluto valore”. Poco dopo la conferma che anche i consigliere comunali del gruppo di Vittoria saranno presenti il 6 settembre al Pio La Torre.