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Più verde in città, coinvolti cittadini e associazioni

Il piano punta al recupero di aree dismesse, alla tutela dei Peloritani e alla gestione condivisa con i cittadini

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Un piano strategico per proteggere il patrimonio arboreo, valorizzare la salute pubblica e trasformare Messina in una città-giardino. L’Amministrazione Comunale ha tracciato le linee guida del nuovo Regolamento sul verde urbano, riconoscendone l’imprescrivibile valore ambientale, culturale e ricreativo. Una tutela a 360 gradi che include anche gli spazi di proprietà privata, i cui benefici ecologici ricadono sull’intera collettività.

Tra le novità principali spicca lo stop agli abbattimenti ingiustificati: in linea con la sentenza del Consiglio di Stato n. 9178/2022, la rimozione di alberi ad alto fusto sarà consentita solo in presenza di un pericolo concreto e documentato tramite rigorose perizie tecniche. In caso di taglio inevitabile, scatta l’obbligo di ripiantumazione entro 90 giorni, mentre per ogni nuovo nato verrà messo a dimora un albero. La mappatura del patrimonio arboreo e degli alberi monumentali sarà inoltre aggiornata in tempo reale.

La strategia della transizione ecologica punta sia al recupero delle aree dismesse (brownfield) — come la zona tra via Consolare Valeria e via Taormina — sia alla salvaguardia dell’ultimo polmone verde cittadino: il manto arboreo dei Peloritani, da Castanea alla Foresta Vecchia di Camaro.

Ampio spazio viene dato alla cittadinanza attiva: aziende, associazioni e privati potranno curare aiuole, rotatorie e orti urbani o sociali tramite apposite convenzioni, sulla scia del virtuoso modello di Viale Giostra. Il tutto avverrà nel rispetto del bene comune, senza privatizzazioni, impiegando esclusivamente specie adatte al clima locale e garantendo la piena fruizione pubblica.