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Plasmaferesi: Ragusa al centro del primo convegno nazionale

Sabato scorso Ragusa ha ospitato il primo convegno nazionale dedicato alla plasmaferesi, dalla donazione alla produzione dei farmaci plasmaderivati. L'incontro ha messo in luce l'importanza della raccolta di plasma volontario, indispensabile per farmaci salvavita, e ha sottolineato il ruolo centrale di Avis e dei donatori per garantire sicurezza, autosufficienza e sostenibilità del sistema sanitario nazionale.

di Chiara Scucces -

Sabato scorso Ragusa ha ospitato il primo convegno nazionale dedicato alla plasmaferesi, dalla donazione alla produzione dei farmaci plasmaderivati. L’iniziativa, promossa dal Servizio di Immuno-ematologia e Medicina Trasfusionale dell’Asp e da Avis, ha riunito esperti, istituzioni sanitarie e rappresentanti nazionali di Avis per approfondire l’intera filiera del plasma, con particolare attenzione a sicurezza, qualità e innovazione dei processi. Il plasma raccolto dai donatori volontari rappresenta una risorsa fondamentale per la produzione di medicinali salvavita come albumina, immunoglobuline e fattori della coagulazione, indispensabili per la cura di numerose patologie rare e croniche. Nonostante i progressi nella raccolta di sangue, la donazione di plasma rimane una sfida: per raggiungere l’autosufficienza nazionale, infatti, è necessario aumentare sensibilmente le quantità raccolte e coinvolgere sempre più cittadini nella donazione periodica e gratuita. Durante il convegno sono stati illustrati dati aggiornati che mostrano come l’Italia sia vicina all’ autosufficienza per i globuli rossi, ma ancora lontana per il plasma, elemento strategico non solo per il fabbisogno terapeutico, ma anche per ridurre la dipendenza dalle forniture estere e garantire la sicurezza etica dei farmaci plasmaderivati. L’evento ha sottolineato come la raccolta nazionale, sostenuta dal senso civico dei donatori e dalla professionalità delle associazioni, rappresenti un modello virtuoso per tutto il Paese. La tavola rotonda conclusiva ha affrontato i possibili sviluppi in Sicilia, analizzando nuovi modelli organizzativi e strategie per incrementare la raccolta. Fondamentale il ruolo di Avis Ragusa, definita un vero e proprio fiore all’occhiello della donazione nazionale, e il contributo continuo delle strutture sanitarie locali, dei medici e dei volontari che promuovono cultura, formazione e sensibilizzazione tra le nuove generazioni. L’incontro ha dunque confermato come la plasmaferesi non sia solo una pratica sanitaria, ma anche un impegno civico ed etico: garantire l’autosufficienza significa tutelare la salute dei pazienti, rafforzare il sistema sanitario nazionale e valorizzare la generosità dei cittadini