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Ponte, il movimento replica a Ciucci

Il movimento“InvecedelPonte“ contesta le scadenze: le violazioni procedurali e le prescrizioni dei vari organi bloccheranno l'opera

di mediagroup -

Nuovo botta e risposta sulle tempistiche di realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. L’amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci, ha incontrato il sindaco Basile per fare il punto sulle scadenze previste per l’avvio dei lavori, ipotizzando il via libera del Cipess entro fine ottobre e l’inizio della fase realizzativa a fine dicembre. L’ottimismo dell’ad è stato contestato punto per punto dal  Comitato InvecedelPonte.

Il professore Guido Signorino ha bollato le dichiarazioni come “annunci roboanti”. Lo stesso Ciucci ha ammesso che si tratta di previsioni e non di date certe, precisando che la società non può dettare i tempi a Cipess e Corte dei Conti. Secondo Signorino, le criticità rimangono insuperabili: oltre all’attesa per l’avallo del Cipess e le valutazioni della Corte dei Conti alla quale Ciucci ha consegnato un intero volume per rispondere ai rilievi formulati lo scorso anno pesa la mancanza dell’ok del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che ha sollevato numerose prescrizioni.

Per l’esponente di InvecedelPonte si tratta di un buco procedurale insanabile entro la legislatura: l’iter attuale violerebbe la legge italiana su appalti e progettazione, rendendo necessario ripartire daccapo con il progetto definitivo per evitare un blocco finale dell’opera.