Attualità
Ponte Stretto, Anac chiede nuova gara
L'amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, annuncia l'avvio dei lavori del Ponte nel 2026, ma l'Anac frena
Il progetto del Ponte sullo Stretto torna al centro del dibattito in Commissione Ambiente al Senato. L’amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha ribadito la ferma volontà del Governo di procedere con l’opera, conformandosi ai rilievi della Corte dei Conti. Secondo il nuovo cronoprogramma, l’iter approvativo dovrebbe concludersi entro l’estate, permettendo l’apertura dei cantieri nell’ultimo trimestre del 2026.
Ciucci ha rassicurato sulla copertura finanziaria, spiegando che l’aumento dei costi è dovuto esclusivamente all’indicizzazione dei prezzi post-Covid e non a varianti progettuali, restando quindi entro i limiti di legge.
Di parere opposto è Giuseppe Busìa, presidente dell’Anac, che ha sollevato forti dubbi sulla legittimità della procedura attuale. Secondo Busìa, il rischio di superare l’incremento del 50% dei costi rispetto al progetto originario imporrebbe, per normativa europea, un nuovo bando. Per i rischi d’infiltrazione è stato richiesto un rafforzamento dei controlli e limiti severi al subappalto per contrastare l’interesse della criminalità organizzata.
L’Autorità invoca un progetto esecutivo unitario invece di uno “per fasi”, ritenendo le attuali disposizioni del decreto poco trasparenti e potenzialmente rischiose per le casse pubbliche.