Attualità
Ponte Stretto Messina, piano da 13,5 miliardi
Il decreto sui commissari straordinari definisce il cronoprogramma finanziario dell'opera: stanziamenti crescenti per garantire l'apertura dei cantieri e la sostenibilità del progetto nel lungo periodo
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto sui commissari straordinari, il Governo nazionale ha messo nero su bianco la strategia per il Ponte sullo Stretto di Messina, delineando un percorso di finanziamento che si spinge fino al prossimo decennio.
L’articolo 1, comma 8, del provvedimento introduce una programmazione finanziaria a lungo termine. Sebbene l’avvio formale degli stanziamenti sia confermato a partire dal 2026 — con un plafond complessivo di 13,5 miliardi di euro concordato tra i ministeri — è la proiezione post-2030 a rivelare la portata dell’impegno. Dopo una fase iniziale di assestamento, le risorse messe a disposizione subiranno un’impennata verticale: dai 26 milioni previsti per il 2030 si passerà agli oltre 850 milioni del 2032, fino a toccare il picco di 1,2 miliardi di euro nel solo 2034.
Una tabella di marcia che punta a rassicurare i mercati e i futuri contraenti sulla continuità dei flussi di cassa durante le fasi più calde della costruzione. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha accolto con grande soddisfazione l’approvazione dell’iter in Consiglio dei Ministri. L’intesa raggiunta con gli altri ministeri rappresenta la blindatura definitiva di un’opera considerata strategica non solo per il Sud, ma per l’intera rete dei trasporti europea.
Il decreto si occupa parallelamente di mettere in sicurezza Rete Ferroviaria Italiana iniettando 2,8 miliardi di euro nel biennio 2026-2027.