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Porto, già 14 i relitti rimossi. Pronto piano per Augusta

Ammontano a 14 su 48 le imbarcazioni eliminate

di Bruno Capanna -

Sono già 14 su 48 i relitti affondati e semiaffondati, presenti nel porto di Catania, che sono stati rimossi. Si tratta soprattutto di barche da pesca in vetroresina e legno e qualche motovedetta, barca a vela, peschereccio e natante da diporto, tutti abbandonati da tempo. L’intervento di recupero, voluto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, va avanti da alcuni giorni e si è reso possibile grazie ad un’apposita gru su pontone operante da mare per i relitti che si trovano ad una distanza eccessiva dalle banchine.

Per quelli invece più adiacenti la rada, è previsto l’impiego di gru terrestri. Vengono usati mezzi e personale a supporto delle attività e sommozzatori per la preparazione e l’imbraco dei pezzi da rimuovere, il presidio e il monitoraggio ambientale per tutta la durata delle operazioni, la rimozione dei materiali solidi o liquidi eventualmente caduti all’interno delle panne galleggianti durante il sollevamento, la bonifica del fondale delle aree adiacenti ai relitti rimossi e lo smaltimento di quanto recuperato.

Le operazioni sono seguite attentamente da personale dell’Arpa.  La demolizione avverrà in un sito diverso dall’area portuale. “Un lavoro preceduto da una serie di indagini preliminari – ha spiegato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale Francesco Di Sarcina – mediante strumentazione elettroacustica per la mappatura del fondale. Prosegue così il processo di riqualificazione ambientale e funzionale dello scalo etneo e a breve sarà pronto anche il piano di lavoro riguardante il porto di Augusta, che presenta una decina di relitti”.