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Porto Tremestieri, effettuati rilievi batimetrici e riaperto secondo approdo

Dopo la chiusura per gli insabbiamenti legati al ciclone Harry, l’Autorità di Sistema Portuale ha effettuato i rilievi batimetrici per verificare la quantità di sabbia presente, con valori sotto la soglia di sicurezza che hanno consentito di riaprire anche il secondo scivolo.

di tcf -

Una boccata d’ossigeno per la viabilità messinese, specialmente quella relativa ai mezzi pesanti. Perché dopo la chiusura a causa delle mareggiate provocate dal ciclone Harry, torna operativo il porto di Tremestieri. Una buona notizia per quanti negli ultimi giorni hanno visto nuovamente incrementare il passaggio dei tir in città, potendo contare solo sulla rada San Francesco vista l’inutilizzabilità dell’approdo nella zona sud. La situazione è però via via migliorata, consentendo già da 2 giorni l’attracco nello scivolo 1. Ieri, invece, sono stati completati i rilievi batimetrici in tutta l’area relativa anche al secondo scivolo. Accertamenti necessari a capire se l’eventuale presenza di insabbiamenti fosse contenuta nella soglia di sicurezza fissata a 5 metri e mezzo. Tutto risulta nella norma sotto questo punto di vista, ad eccezione di una porzione limitata di mare in prossimità del fanale rosso che rimane sotto osservazione. Alla luce di ciò, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha comunicato la piena operatività anche del secondo scivolo per lo sbarco delle navi. Il presidente dell’Authority Francesco Rizzo ha fatto poi il punto sulle altre aree gestite dall’ente dopo le giornate di maltempo. Non ci sono stati danni significativi nell’area della ex fiera e del porto storico dove, per difficoltà di manovra, nella giornata di martedì non è stata fatta attraccare una nave da crociera.