Attualità
Porto Tremestieri, un approdo a metà
Dopo anni di lavori, il Porto di Tremestieri a Messina è ancora al 50 per cento. Arrivano i primi sette milioni per gli extracosti, ma ne mancano altri sei
Dopo anni di lavori, il Porto di Tremestieri è ancora a metà strada. Il cantiere ha raggiunto il 50 per cento della realizzazione, mentre attorno all’opera continua una complessa partita di finanziamenti, extracosti e proroghe. Sette milioni di euro, finalmente, sono stati messi nero su bianco. Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia, assegna all’Autorità di sistema dello Stretto le risorse necessarie a coprire una parte degli extracosti accumulati negli anni. Quattro milioni e mezzo sono previsti già per quest’anno, il resto distribuito nelle annualità successive fino al 2035. Ma la copertura non è ancora completa. Mancano circa 6 milioni e 600 mila euro per il caro materiali. La richiesta è alla Regione Siciliana. Le interlocuzioni proseguono, ma il via libera non è ancora arrivato. Intanto la Bruno Teodoro, impresa incaricata dei lavori, ha chiesto altri sei mesi. Se la proroga sarà approvata, la consegna slitterà da ottobre 2026 ad aprile 2027. Ma oltre alla burocrazia, in questi giorni i cantieri devono fare i conti con un altro avversario invisibile. Le temperature estreme. Con la colonnina di mercurio che già alle 5:30 del mattino segna 28 gradi tra la città e l’hinterland, le condizioni per gli operai diventano proibitive. In virtù delle ordinanze di tutela, scatta perentorio il “rompete le righe” alle ore 12:00, imponendo il blocco delle attività per salvaguardare la salute delle maestranze. Nonostante lo stop forzato nelle ore torride, il cantiere procede. Il porto, destinato a liberare la città dal traffico pesante, è dunque ancora a metà dell’opera. I soldi cominciano ad arrivare. Ma il traguardo resta ancora lontano.