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Pozzallo, scontro totale tra Comune e IACP

Torna ad alzarsi la tensione sugli alloggi popolari di Piazzale Italia a Pozzallo. A due anni dalla revoca dello sgombero per il presunto rischio crollo, esplode un duro botta e risposta tra il sindaco Roberto Ammatuna e il commissario dello IACP Giovanni Moscato. Il primo cittadino accusa l'Istituto di risposte parziali; la replica dello IACP parla di "attacchi strumentali".

di Chiara Scucces -

Per capire lo scontro di oggi bisogna fare un passo indietro all’estate del 2024. Allora l’allarme per un presunto rischio crollo dei lotti 12, 13 e 14 di Piazzale Italia a Pozzallo portò a un’ordinanza di sgombero, poi revocata grazie alla perizia del professor Fabio Neri. La relazione escludeva un pericolo imminente ma imponeva due condizioni: controlli sullo stato degli stabili ogni due anni e la delocalizzazione dei residenti con la costruzione di nuovi palazzi.  A due anni da quegli impegni, la miccia si riaccende. Il sindaco Roberto Ammatuna, dopo aver inviato una nota di chiarimenti, definisce “inaccettabile” la risposta giunta via PEC dallo IACP. Secondo il primo cittadino, l’Ente avrebbe confermato soltanto di aver effettuato le ispezioni biennali, senza però aver mai trasmesso gli esiti al Comune. Silenzio totale invece, denuncia Ammatuna, sullo stato di avanzamento del progetto dei nuovi alloggi, sulla ricerca dei finanziamenti regionali e sulla manutenzione straordinaria degli intonaci. A peggiorare il quadro, la segnalazione di un ascensore guasto dal gennaio scorso nel lotto 16 e la disponibilità dello IACP a un incontro solo dopo il 12 settembre. Di tono opposto la replica del Commissario dello IACP, Giovanni Moscato, che parla di attacchi strumentali per cercare il clamore mediatico anziché un dialogo istituzionale. Moscato rivendica la correttezza dei controlli strutturali già eseguiti e chiarisce il nodo dei nuovi edifici: si tratta di un piano da oltre 10 milioni di euro che l’Istituto non può sostenere con fondi propri. Per questo sono state inviate solleciti alla Regione Siciliana, cercando al contempo soluzioni alternative. Moscato ricorda anche le centinaia di migliaia di euro già spese dall’Ente per la messa in sicurezza durante l’emergenza del 2024 e lancia una precisa stoccata al Municipio: “Saremmo felici” – dichiara – “se il Comune si facesse parte attiva e sanasse l’altissima morosità presente tra i lotti, permettendoci di operare con maggiore facilità. Un botta e risposta che alza il livello dello scontro politico, mentre le famiglie di Piazzale Italia restano in attesa dell’incontro fra le parti, chiedendo garanzie concrete per la sicurezza e la vivibilità delle proprie case.