Caltanissetta

Pozzallo sotto shock per la morte di Gianni Candiano

Una domenica che doveva essere dedicata alla passione per le due ruote si è trasformata in tragedia

di finmedia -

La comunità di Pozzallo è attonita per la morte di un suo giovane concittadino. Doveva essere una giornata di svago e condivisione tra amici, una delle tante organizzate per coltivare una passione comune. Invece, lungo la strada statale 115 Gela-Licata, all’altezza di Desusino, si è consumata una tragedia che ha scosso due comunità.

La vittima è Gianni Candiano, 34 anni, di Pozzallo. Viaggiava in moto insieme ad altri appassionati partiti dalla provincia di Ragusa per un’escursione domenicale. Per cause in corso di accertamento, la sua moto si è scontrata con un pick-up. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, la Polizia Stradale, il personale Anas e un elicottero del servizio di elisoccorso. Il tratto stradale è stato chiuso diverse per permettere i rilievi e le operazioni di soccorso.

Una tragedia che lascia sgomenta tutta la comunità pozzallese. Inutili i tentativi di soccorso: per il trentaquattrenne non c’è stato nulla da fare.

A Pozzallo la notizia si è diffusa rapidamente. Candiano era molto conosciuto nell’ambiente motociclistico locale. Ricopriva il ruolo di vicepresidente del T-Max Club e rappresentava un punto di riferimento per tanti appassionati. Amici e conoscenti lo ricordano come una persona disponibile, sempre pronta a promuovere iniziative e momenti di aggregazione.

Dietro la passione per le moto c’era però soprattutto la sua vita privata e lavorativa. Sposato da tre anni, lavorava come operaio in un centro di distribuzione. Lascia la moglie e una bambina nata da pochi mesi. Una famiglia giovane, colpita improvvisamente da una perdita che ha lasciato sgomenta l’intera comunità.

Sull’incidente sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto.