Cultura

Presentato “Progetto Biblios” di Roberto Centaro

Il destino della conoscenza umana tra i corridoi del potere di Washington, le insidie del web e il controllo sociale nell'era digitale. Sono i temi al centro di "Progetto Biblios", il nuovo fanta-thriller geopolitico di Roberto Centaro. Il volume è stato presentato lo scorso fine settimana a Modica, nella sede della Fondazione Grimaldi.

di Chiara Scucces -

Tra i corridoi del potere di Washington e il destino della conoscenza umana. Sono gli ingredienti di “Progetto Biblios”, il nuovo fanta-thriller geopolitico del magistrato e politico Roberto Centaro, presentato lo scorso fine settimana alla Fondazione Grimaldi di Modica davanti a un pubblico numeroso. Il romanzo ruota attorno a un piano segreto della presidenza americana per creare archivi invisibili e proteggere il sapere del mondo da censure e manipolazioni. A sviscerare i temi del volume, insieme all’autore, la professoressa Lucia Trombadore, l’avvocato Carmelo Ruta, il presidente della Fondazione, l’avvocato Salvatore Campanella. Al centro del dibattito, il duro monito lanciato dal libro alla società moderna, a partire dall’illusione di una conoscenza che, nell’era dei social e del web, rischia di diventare drammaticamente superficiale.

Ma la manipolazione del sapere viaggia di pari passo con un altro grande corto circuito della modernità analizzato tra le pagine: l’azzeramento della nostra privacy a causa di dispositivi digitali sempre più invasivi e capaci di trasformarci in cittadini costantemente sorvegliati.

Un appuntamento di spessore che conferma la Fondazione Grimaldi come punto di riferimento culturale per il territorio. “Progetto Biblios” inizia così il suo viaggio tra i lettori, ponendo una domanda cruciale: quanto siamo disposti a rischiare per difendere la nostra libertà di pensiero?