Ragusa
PRG Santa Croce, Mandarà risponde al movimento politico Cambiaverso
Riceviamo e pubblichiamo
Quando la maggioranza consiliare di CambiaVerso non sa come giustificare l’immobilismo sul Piano Regolatore Generale, sceglie la via più comoda ma più squallida: l’attacco personale a mio nome e la mistificazione della realtà storica. Sento il dovere di replicare a titolo personale a queste accuse ridicole, ristabilendo la verità dei fatti di fronte ai cittadini.
Le osservazioni dei cittadini nel 2025 e il voto in aula La ricostruzione fatta dalla maggioranza sulle osservazioni presentate dai cittadini è del tutto tendenziosa e strumentale. Quel passaggio si è svolto nel 2025, in una seduta totalmente diversa da quella dell’adozione del piano. In quell’occasione, a causa di un
improrogabile impegno familiare, ho dovuto lasciare l’aula prima del voto. Tuttavia, vorrei ricordare a questi signori la matematica elementare della politica locale: il mio voto in quell’occasione non avrebbe in alcun modo cambiato l’esito delle osservazioni, vista la loro schiacciante maggioranza numerica. Il loro è chiaramente un attacco personale e mirato, dettato unicamente dalla paura della mia presenza politica e della mia attività di controllo. Inoltre, per rinfrescare la memoria a chi manipola i fatti, ricordo che le
osservazioni votate non c’entrano assolutamente nulla con la validità e l’efficacia del piano
generale.
Il 2021: un atto di tutela, non di omissione
La maggioranza fa finta di non ricordare lo scenario politico del 2021, quando rivestivo il
ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Come figura istituzionale di garanzia, avevo il
dovere di tutelare l’aula e l’Amministrazione stessa. Portare il PRG al voto in quel preciso
momento storico sarebbe stato un suicidio politico e amministrativo per il paese: con quei
numeri in aula, il piano non sarebbe mai passato.
La mia scelta non fu dettata da “beghe”, ma da un profondo senso di responsabilità
istituzionale per evitare che lo strumento urbanistico venisse definitivamente bocciato e
affossato a causa delle fragilità numeriche della politica di allora. Chi oggi mi accusa sa
benissimo che il mio voto sul PRG è sempre stato un convinto e coerente “Sì”.
La battuta sui “padrini politici” e la vera coerenza
Sulle lezioni di coerenza e sulle etichette dei partiti, la risposta è nei fatti. Sono stato eletto
in Consiglio Comunale all’interno di una lista civica e sono rimasto fieramente, dall’inizio
alla fine, all’interno del gruppo “Insieme per Santa Croce”. La coerenza verso il mandato
elettorale si dimostra restando fedeli al progetto per cui i cittadini ci hanno votato. A livello
extra-comunale ognuno è libero di appartenere al partito che vuole o di cambiare
percorso. I veri “cambi di casacca”, di lista e di posizioni interne al Comune sono stati fatti
proprio da altri. CambiaVerso ha solo cambiato verso in peggio.
Lasciatemi fare una battuta: se io, da amministratore, avessi avuto tutti i potenti “padrini
politici” regionali che oggi mi attribuiscono con tanto livore, statene certi che a quest’ora il
Piano Regolatore Generale di Santa Croce Camerina sarebbe già stato approvato da un
pezzo! Il paradosso, invece, è che avere l’Assessore Regionale all’Ambiente e il
Capogruppo all’ARS dello stesso partito del Sindaco finora è servito solo a collezionare
ritardi su ritardi.
I numeri ufficiali smontano la maggioranza: opposizione attiva, consiglieri
“silenziosi”
Oggi vantano una maggioranza schiacciante di 10 consiglieri contro 2. Eppure, si
dimostrano politicamente impreparati, perennemente in crisi di idee e di coerenza. Chi
impartisce lezioni di operosità dovrebbe guardare i dati ufficiali diffusi dal Presidente del
Consiglio Luca Agnello, che ha tracciato il resoconto dettagliato di quattro anni di attività
dell’assemblea civica.
La verità è scritta nei verbali istituzionali: ben 40 interrogazioni totali, 2 interpellanze, 1
Question Time, 14 mozioni e 7 ordini del giorno sono stati presentati dal sottoscritto
assieme al collega Riva. Al di l’à del dato burocratico, la ripartizione statistica dei 634
interventi totali registrati in aula fa emergere una netta spaccatura politica: in cima alla
classifica delle presenze e delle prese di parola si posiziona l’asse portante del gruppo di
minoranza “Insieme per Santa Croce”.
I dati formali ci segnalano nella fascia dei profili più attivi, presenti e incisivi nel dibattito
d’aula, a dimostrazione di un impegno ispettivo costante nel contestare, emendare e
sviscerare ogni singolo atto. Di contro, la partecipazione dei consiglieri della maggioranza
“CambiaVerso” risulta decisamente scarna, residuale, timida e silenziosa. Governano con i
numeri, ma non hanno voce né idee.
Un paese in declino
Mentre il PRG resta bloccato a Palermo, il paese vive un declino quotidiano sotto gli occhi
di tutti:
Strade ridotte a un colabrodo e buche pericolose.
Ambiente e decoro pubblico totalmente abbandonati.
Gestione della sicurezza e dell’integrazione extracomunitaria senza alcuna bussola.
Una gestione amministrativa opaca, priva di una reale trasparenza pubblica e orientata a
scelte che sollevano forti dubbi di opportunità politica rispetto a una visione d’insieme per il
paese.
Non saranno gli attacchi personali a fermare la mia azione di controllo e denuncia. I
cittadini di Santa Croce meritano risposte sul PRG e sui ritardi burocratici, non la solita
cortina di fumo per coprire un disastro amministrativo evidente.