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Privatizzazione SAC al via: che ne sarà di Comiso?

Via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla privatizzazione di SAC, la società che gestisce gli scali di Catania e Comiso; se Catania continua a crescere con numeri da record, resta invece aperta la questione Comiso, una scalo che fatica ancora ad attrarre voli ed investimenti.

di Chiara Scucces -

Via libera alla privatizzazione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso. Il MIT, infatti, ha approvato lo schema che consente a SAC di avviare la cessione della quota di maggioranza. Si apre così una fase decisiva: l’obiettivo è attrarre investitori privati capaci di sostenere lo sviluppo e rafforzare il sistema aeroportuale. Un sistema che però viaggia a due velocità. Da una parte Fontanarossa, tra i principali scali italiani e un ruolo sempre più centrale nei collegamenti nazionali e internazionali. Dall’altra il Pio La Torre che continua a faticare, un gap evidente che racconta una difficoltà strutturale. Comiso probabilmente paga la vicinanza con Catania, ma soprattutto la mancanza di un’offerta stabile: pochi voli, spesso stagionali, e una forte dipendenza dagli incentivi pubblici per attrarre le compagnie aeree. Nonostante un bacino turistico importante lo scalo non è riuscito finora a trasformare queste potenzialità in traffico costante. Ed è proprio qui che si gioca la partita della privatizzazione. Se da un lato l’ingresso di investitori potrebbe portare risorse e nuove strategie industriali, dall’altro resta il nodo principale: Comiso sarà davvero centrale nel piano di sviluppo o rischia di restare marginale rispetto a Catania? I vertici SAC parlano di crescita complessiva e rilancio del sistema, ma il mercato sarà il vero giudice. Nei prossimi mesi partirà la raccolta delle manifestazioni di interesse: solo allora si capirà se esiste un reale appetito degli investitori anche per Comiso. Senza un cambio di passo, lo scalo ibleo potrebbe continuare a restare ai margini, in un sistema aeroportuale sempre più concentrato su Catania.