Notizie
Protocollo con la Cesi per una Caritas della legalità
"La mafia va combattuta a cominciare dalla sua reputazione" dicono Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale antimafia, e monsignore Antonino Raspanti
Un osservatorio composto da 10 esperti, 5 nominati dalla Conferenza episcopale siciliana e 5 dalla commissione regionale Antimafia con il compito di creare collaborazioni stabili tra le realtà territoriali e le istituzioni per contrastare e prevenire ogni forma di condizionamento mafioso e dare sostegno alle fasce più deboli della società civile: è una delle iniziative previste dal protocollo d’intesa stipulato oggi, nella sala Rossa di Palazzo Reale, tra monsignor Antonino Raspanti, presidente della Cesi, e Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia all’Ars. Un accordo pensato per creare gli anticorpi necessari alla società civile per opporsi alla cultura della violenza e della sopraffazione, 30 anni dopo quel discorso epocale di papa Wojtyla fatto il 9 maggio del 1993 alla Valle dei Templi di Agrigento contro i mafiosi e la loro cultura della morte.