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Qualcosa si muove per la Radioterapia
Sanità a Trapani, dove da oltre 15 anni si aspetta il padiglione di Radioterapia
Quindici anni di attese, promesse, rinvii e battaglie. Adesso la radioterapia di Trapani entra finalmente nella fase decisiva. È stata pubblicata la gara europea da oltre 32 milioni di euro per realizzare il nuovo padiglione dell’ospedale Sant’Antonio Abate, un’opera considerata strategica per il potenziamento della sanità trapanese.
La novità arriva dopo il riconoscimento ottenuto dall’Asp Trapani da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione, che consentirà all’azienda di gestire direttamente la gara d’appalto, senza passare dalla Centrale unica di committenza della Regione. Un passaggio che punta ad accelerare i tempi di affidamento dei lavori.
Il nuovo edificio ospiterà il servizio di radioterapia con due acceleratori lineari, quattro sale operatorie, ottanta posti letto e nuovi reparti chirurgici, ampliando in modo significativo l’offerta del Sant’Antonio Abate.
Per il Comitato per la Radioterapia questo traguardo è il risultato di oltre quattordici anni di mobilitazione di cittadini, pazienti e associazioni, che promettono di continuare a vigilare fino all’apertura del reparto. La commissaria straordinaria dell’Asp, Sabrina Pulvirenti, parla invece di un passaggio decisivo che consentirà di accelerare l’iter e di mettere a disposizione del territorio un servizio atteso da anni.