Attualità
Rabbia dei dipendenti comunali di Chiaramonte Gulfi
Trattati come ditte fornitrici e messi in fondo alla lista per il pagamento degli arretrati. È la denuncia dei sindacati CGIL e UIL nei confronti del Comune di Chiaramonte Gulfi e dell'Organismo Straordinario di Liquidazione
A Chiaramonte Gulfi la tensione tra dipendenti comunali e gestione commissariale è al punto di rottura. Oggetto della contesa sono i compensi accessori maturati dai lavoratori tra il 2020 e il 2023, rimasti congelati a causa del dissesto finanziario dell’Ente.
A far scoppiare il caso è la notizia — emersa da interlocuzioni informali con la Commissione di Liquidazione — che i crediti del personale sarebbero stati collocati addirittura al centocinquantesimo posto nella graduatoria dei pagamenti, affiancati a quelli dei fornitori e delle imprese private. Un’impostazione contestata duramente da CGIL e UIL, che ricordano come il credito da lavoro goda per legge di un diritto di priorità e privilegio.
I sindacati sottolineano la situazione di forte disagio sociale: la quasi totalità del personale opera infatti in regime di part-time e per molte famiglie quello stipendio, già ridotto, rappresenta l’unica fonte di sostentamento. A complicare il quadro, ci sarebbe anche un ritardo degli uffici comunali nel trasmettere la documentazione necessaria all’Organismo straordinario.
CGIL e UIL hanno inviato una nota urgente al Sindaco, all’OSL e al Prefetto di Ragusa, chiedendo un cronoprogramma certo prima della pausa estiva. In mancanza di risposte immediate, le organizzazioni sindacali si dicono pronte a portare la vertenza fino ai banchi del Ministero dell’Interno.