Attualità
Raddoppio ferroviario ME -CT dismesso binario
Intervento dell’ingegnere Salvatore Leocata, ex dirigente RFI
La storica linea ferroviaria jonica tra Fiumefreddo e Giampilieri, destinata a essere superata dal raddoppio Messina–Catania, non resterà in esercizio. A chiarirlo è l’ingegnere Salvatore Leocata, ex dirigente RFI, che richiama atti ufficiali e vincoli normativi spesso ignorati nel dibattito politico. Il riferimento centrale è la Valutazione di Impatto Ambientale, che indica chiaramente la dismissione della linea storica e il suo recupero continuo come percorso ciclopedonale, valorizzandone il pregio paesaggistico e storico come alternativa di mobilità dolce tra i centri costieri. La VIA prevede inoltre che cinque anni prima della dismissione RFI presenti un piano esecutivo di smantellamento e ripristino ambientale, con interventi a proprio carico. Un altro punto chiave riguarda gli oltre 30 milioni di euro già accantonati, destinati al riuso della linea storica e alle opere compensative.
Le risorse saranno gestite da un Tavolo tecnico coordinato dalla Regione Siciliana, con RFI, enti locali e Soprintendenze, come stabilito dall’Ordinanza del Commissario di Stato. La proposta principale è la realizzazione di una pista ciclopedonale continua sull’intera piattaforma ferroviaria, utilizzabile nei centri abitati anche come corsia carrabile in caso di emergenza. Un secondo scenario, più avanzato, prevede l’attivazione di un trasporto metropolitano leggero con bus elettrici garantendo collegamenti rapidi tra i Comuni jonici. Il nodo ora è politico, serve una strategia condivisa tra Comuni, Regione e area metropolitana.