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Ragusa, nuova gestione dopo il caso “falsi volontari”
Dopo lo scandalo sollevato dal Partito Democratico sui cosiddetti “falsi volontari”, il Comune di Ragusa cambia rotta: da oggi affidamento diretto temporaneo per garantire i servizi al Castello di Donnafugata e negli impianti sportivi, mentre resta aperto il nodo dei lavoratori esclusi.
A Ragusa si apre una nuova fase nella gestione di alcuni dei principali servizi pubblici cittadini, dopo lo scandalo dei cosiddetti “falsi volontari” portato alla luce dal Partito Democratico. Al centro della vicenda, il sistema di utilizzo di personale impiegato formalmente come volontario ma di fatto inserito stabilmente in attività comunali, dalla gestione del Castello di Donnafugata fino agli impianti sportivi cittadini.
Nelle ultime settimana il caso è stato oggetto di un acceso confronto politico e istituzionale. Il PD aveva sollevato la questione con una conferenza stampa ed interventi in Consiglio comunale, denunciando possibili irregolarità nella gestione dei servizi e chiedendo una piena regolarizzazione dei rapporti di lavoro. Da lì, una serie di passaggi amministrativi e verifiche che hanno portato l’amministrazione comunale a rivedere completamente il modello organizzativo.
Il Comune ha deciso di procedere, a partire da oggi, 1° aprile, con un affidamento diretto temporaneo a due realtà esterne che si occuperanno della gestione sia del castello sia degli impianti sportivi. Una soluzione ponte, destinata a durare fino alla fine dell’anno, che consente di rimanere sotto le soglie previste dalla normativa per evitare, in questa fase, il ricorso a bandi pubblici più complessi e lunghi.
L’obiettivo dichiarato è garantire continuità nei servizi, sanando al contempo le criticità emerse. Tuttavia, resta aperto il nodo occupazionale: i lavoratori finora impiegati come “finti volontari”, infatti, al momento pare non risultino assorbiti tutti dalle nuove realtà affidatarie. Nel frattempo, la questione resta al centro del dibattito politico. Proprio oggi pomeriggio, infatti, il tema sarebbe dovuto tornare in Consiglio comunale, dove il Partito Democratico aveva presentato tre distinte mozioni: una per la regolarizzazione del servizio di apertura e manutenzione degli impianti sportivi, una per la gestione di apertura, custodia e accoglienza al Castello di Donnafugata – entrambe di fatto già affrontate dall’amministrazione con il nuovo affidamento – e una terza relativa alla regolarizzazione del servizio comunale di protezione civile, vigilanza e soccorso in mare a Marina di Ragusa, che al momento sembra essere rimasta fuori dal perimetro degli interventi adottati.