Attualità
Ragusa, rampa “trappola” all’ex Palazzo INA: l’esposto di FACTA ETS
Una rampa d'accesso pensata per abbattere le barriere architettoniche, ma che nei fatti si trasforma in un'insidia pericolosa per chi si muove in carrozzina. Succede a Ragusa, sotto il portico dell'ex Palazzo INA in Piazza San Giovanni
A denunziarlo, con un formale esposto scritto depositato in Comune, è la Federazione FACTA ETS per l’Accessibilità di Cultura, Turismo e Ambiente. Il problema non è l’assenza dell’opera, ma la sua totale difformità dalle norme tecniche di sicurezza.
Nello specifico, la segnalazione evidenzia tre carenze fondamentali: manca il passamano conforme alla legge; manca la barra ferma-ruote a dieci centimetri dal suolo, elemento indispensabile per evitare la fuoriuscita laterale delle carrozzine; e manca del tutto un contrasto cromatico tra la rampa e la pavimentazione circostante. Una scelta monocromatica che annulla la percezione visiva, rendendo i bordi della rampa praticamente invisibili. E le conseguenze si sono già verificate: un cittadino in carrozzina è recentemente “cappottato” su un lato dopo essere finito accidentalmente oltre il bordo con le ruote laterali. Soltanto la fortuna ha evitato lesioni gravi, ma l’incidente conferma la pericolosità del passaggio. L’esposto di FACTA ETS chiama direttamente in causa l’amministrazione comunale, chiedendo interventi immediati per mettere in sicurezza la rampa e sollecitando un’istruttoria interna sulle responsabilità di chi ha approvato e collaudato l’opera. Con un paradosso istituzionale sottolineato con forza dalle associazioni: la rampa contestata conduce proprio all’Ufficio Tecnico comunale, l’organo che per primo avrebbe dovuto vigilare e garantire il rispetto delle norme sulle barriere architettoniche. Per la Federazione, la sicurezza non può essere un concetto applicato “dopo”, quando il danno è ormai fatto, ma un requisito vincolante fin dal primo giorno di apertura al pubblico.