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Ragusa, record di assunzioni straniere
Nel 2025 un neo assunto su tre sarebbe immigrato. I dati, previsionali, sono della CGIA
In Italia un nuovo assunto su quattro è straniero. Ma in Sicilia c’è una provincia che fa segnare numeri molto più alti delle altre, ed è quella di Ragusa. Campi agricoli, serre, cantieri edili, ristoranti: a Ragusa il lavoro degli stranieri non è più una presenza marginale, ma una componente strutturale dell’economia locale.
A dirlo sono i dati dell’Ufficio Studi CGIA di Mestre, che ha analizzato le previsioni di assunzione del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.
Nel 2025, nella provincia di Ragusa il 35% le previsione di nuove assunzioni riguarda lavoratori stranieri. In pratica, più di un neoassunto su tre. Un dato che colloca Ragusa al primo posto in Sicilia e al sesto in tutta Italia, insieme a province del Nord caratterizzate da forte domanda di manodopera. Il confronto con il resto dell’Isola è netto: secondo la stessa elaborazione CGIA–Excelsior, la media della Sicilia si fermerebbe al 13%, meno della metà del dato ragusano. A Palermo e Catania resterebbero sotto il 10%, mentre Siracusa, seconda provincia siciliana, non supererebbe il 17%. A fare la differenza è soprattutto la struttura economica del territorio. I dati Excelsior mostrano che l’agricoltura è il settore con la maggiore incidenza di lavoratori stranieri, oltre il 40% a livello nazionale. E Ragusa, con la sua agricoltura intensiva e le coltivazioni in serra, è uno dei territori che più dipendono da questa manodopera. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi CGIA, non si tratta di “lavori etnici”, ma di adattamento al mercato del lavoro. I lavoratori stranieri si concentrano nei settori dove la manodopera italiana scarseggia e dove la domanda è continua. Senza questo contributo, avverte il report, molte imprese avrebbero difficoltà a garantire continuità produttiva. Quelli che abbiamo raccontato non sono dati consuntivi, ma previsioni di assunzione. Numeri che non misurano quante persone sono state effettivamente assunte, ma quante le imprese prevedevano di assumere. Previsioni che servono a fotografare la domanda di lavoro programmata dalle imprese, e a capire dove il sistema produttivo si aspetta di avere più bisogno di manodopera, anche straniera. I dati reali arriveranno fra qualche mese da altre fonti come INPS, ma diversamente saranno difformi da questi. Il caso Ragusa, in ogni caso, racconta quindi uno scenario previsto per il 2025: un’economia locale che, più di altre in Sicilia, potrebbe dipendere in modo strutturale dal lavoro straniero.