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Ragusa, servizi sociali da record: al distretto 44 quasi 200 mila euro

I servizi sociali del territorio ragusano si confermano un'eccellenza in Sicilia. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha assegnato al Distretto Socio-Sanitario 44, guidato dal Comune di Ragusa, un finanziamento di quasi 200 mila euro per potenziare la rete degli assistenti sociali. Un risultato straordinario che posiziona il distretto ibleo al secondo posto in tutta la regione, subito dopo Palermo.

di Chiara Scucces -

Un secondo posto in Sicilia che vale quasi quanto un primato. Con il decreto del 3 luglio scorso, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha assegnato al Distretto Socio-Sanitario 44 un finanziamento di oltre 199 mila euro destinato al rafforzamento dei servizi sociali professionali. Un budget importante che vede l’ambito ibleo, con Ragusa nel ruolo di comune capofila, posizionarsi alle spalle della sola area metropolitana di Palermo, che vanta però una popolazione dieci volte maggiore.

Il distretto, che abbraccia anche i comuni di Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo e Santa Croce Camerina, serve una popolazione di quasi centomila abitanti. Grazie a questo virtuoso impiego di risorse, la presenza sul campo degli assistenti sociali supera già gli standard minimi nazionali fissati dalla legge: la media locale è infatti di un operatore ogni 4.797 residenti, ben al di sopra della soglia minima di uno ogni cinquemila.

“Questo decreto rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro svolto, dice l’assessora al ramo Elvira Adamo. Superare lo standard minimo nazionale dimostra che investire in professionalità qualificate significa accompagnare con più forza le persone, le famiglie, gli anziani e i disabili in situazioni di fragilità. Continueremo su questa strada per un welfare di prossimità sempre più inclusivo”.

Ma gli uffici di via San Vito non intendono fermarsi qui. Il Comune di Ragusa ha già trasmesso al Ministero la documentazione per accedere a un nuovo bando di potenziamento. Il traguardo, adesso, è quello di raggiungere lo storico rapporto di un assistente sociale ogni quattromila abitanti, posizionando il distretto tra i primissimi livelli di efficienza e capillarità in tutto il panorama nazionale.