Trapani
Raid contro braccianti stranieri nelle campagne di Marsala
Una sequenza di aggressioni all’alba contro braccianti stranieri sta creando forte allarme nelle campagne di Marsala. Almeno quattro lavoratori, in gran parte di origine bengalese, sono stati colpiti mentre andavano al lavoro
Una sequenza di aggressioni ravvicinate ai danni di braccianti agricoli stranieri, in gran parte di origine bengalese, sta creando forte allarme nelle campagne di Marsala.
Almeno cinque lavoratori sono stati aggrediti nella stessa mattinata, all’alba, mentre si recavano al lavoro in bicicletta o su monopattino. I lavoratori sono stati affiancati da giovani in scooter che, armati di bastoni, hanno dato vita a veri e propri pestaggi. Poi la fuga.
Uno dei ragazzi ha riportato lesioni al volto e la frattura di un dente. Cinque le querele presentate ai carabinieri, ma il numero potrebbe essere più alto: molti lavoratori stranieri spesso non denunciano per paura o per sfiducia.
La ripetitività delle modalità fa ipotizzare l’azione di un gruppo organizzato. Si cercano immagini utili e testimonianze. Negli ultimi anni ci sono stati episodi simili a marsala, con giovani che compivano vere e proprie spedizioni a sfondo razzista.
Intanto cresce il senso di insicurezza in una comunità che ogni giorno contribuisce in modo decisivo all’economia agricola del territorio e che oggi si sente esposta e vulnerabile.
Il caso sarà affrontato in una riunione del Comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza, in prefettura. Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Marsala, Andreana Patti, ribadendo che sicurezza, legalità e rispetto della persona devono restare punti fermi della comunità.
A seguire le vittime è Albert Kabongo, che parla di un clima di isolamento e chiede non solo repressione, ma strumenti concreti di prevenzione e inclusione.