Cronaca
Rapina in casa di un anziano, fermato 37enne
Altri interventi dei militari dell'Arma e di Interforze
I Carabinieri della Stazione di Pozzallo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 37enne di origine rumene, residente del posto, gravemente indiziato di aver perpetrato una violenta rapina in abitazione ai danni di un anziano pozzallese. Il fermato si sarebbe presentato presso l’abitazione con una scusa e approfittando di un attimo di distrazione avrebbe immobilizzato la vittima legandole al collo una cintura. Inoltre, sarebbe riuscito a recuperare un coltello da cucina con il quale avrebbe minacciato l’anziano. Il rapinatore avrebbe costretto la vittima a consegnare una somma di 100 euro; oltre a sottrarre con violenza all’anziano sia la fede nuziale che l’orologio, provocandogli una ferita alla mano. Immediata la segnalazione al 112 da parte dell’anziano, che ha consentito ai Carabinieri di Pozzallo e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Modica, dopo essersi assicurati del trasporto della vittima presso l’ospedale di Modica da parte del personale sanitario, di porsi alla ricerca del rapinatore. Il 37enne, dopo una notte di irreperibilità, veniva individuato e bloccato dai Carabinieri della Stazione di Pozzallo alle prime luci dell’alba della mattinata successiva. Gli elementi raccolti hanno consentito di sottoporre a fermo di indiziato di delitto l’uomo e di tradurlo in carcere a Ragusa su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il fermato dovrà rispondere del reato di rapina aggravata e lesioni personali.
E sempre i Carabinieri del NOE di Gela e della Stazione di Santa Croce Camerina, unitamente al personale dell’ARPA Sicilia di Ragusa, hanno deferito in stato di libertà un 43enne ragusano residente a Santa Croce per il reato di abbandono di rifiuti pericolosi. Nel corso di un servizio di controllo del territorio eseguito nelle scorse settimane con il supporto aereo del Nucleo Elicotteri dell’Arma di stanza a Fontanarossa, i militari hanno individuato e successivamente proceduto ad un controllo accurato dei terreni riconducibili all’attività imprenditoriale condotta dall’odierno deferito, dove apparivano ben visibili cataste di rifiuti di ogni genere, illecitamente stoccati nelle campagne.
Eseguiti, infine, in questi giorni una serie di controlli straordinari interforze in provincia di Ragusa per contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti e dell’immigrazione clandestina. Nei controlli nell’area iblea sono state impiegate 170 unità che hanno effettuato 49 posti di controllo che ha prodotto l’espulsione di 21 stranieri di cui 8 accompagnati nei Centri di permanenza per rimpatri.